Storia · Approfondimento
Due tabelle con i risultati, in percentuale, dei partiti in Sardegna alle elezioni per il Parlamento dal 1948 al 1987 e per il Consiglio regionale dal 1949 al 1989.
Storia · Approfondimento · Arte e cinema
Fra l’XI e il XIII secolo i monaci benedettini e le maestranze pisane e lombarde riempiono la Sardegna di chiese romaniche, spesso isolate nella campagna: dalla Santissima Trinità di Saccargia a Santa Giusta.
Storia · Approfondimento
Due tabelle ricostruiscono la popolazione della Sardegna dal 1485 al 1981: fino al 1678 i censimenti contano i «fuochi», cioè le famiglie, poi gli abitanti.
Storia · Approfondimento
Figlia di Mariano IV, Eleonora governa l’Arborea alla fine del Trecento e guida la lotta contro gli Aragonesi fino a controllare quasi tutta l’isola: è diventata il simbolo dell’antica libertà dei Sardi.
Storia · Approfondimento · Arte e cinema
Le torri di pietra a tronco di cono sono il simbolo della Sardegna: ne restano circa settemila. Nate come fortezze e dimore dei capi, si allargano in castelli con più torri e villaggi intorno, come a Barumini.
Storia · Approfondimento · Arte e cinema
Le statuette di bronzo trovate nei santuari mostrano capi, guerrieri, sacerdoti, pastori e animali: sono un ritratto della società nuragica e la prova di una vera industria metallurgica.
Storia · Approfondimento · Arte e cinema
Gli scali fondati dai Fenici sulle coste diventano città con porti, templi, necropoli e santuari: da Karalis (Cagliari) a Nora, da Sulcis a Tharros, molte furono abitate ancora in età romana.
Storia · Approfondimento
Papa Gregorio Magno scrive ai Sardi per diffondere il cristianesimo fra le popolazioni ancora pagane dell’interno: nelle sue lettere loda il capo barbaricino Ospitone e chiede ai vescovi di combattere l’idolatria.
Storia · Approfondimento · Arte e cinema
Le piccole grotte scavate nella roccia che la tradizione popolare chiama «case delle fate» sono in realtà tombe collettive del Neolitico: circa 2500 in tutta l’isola, spesso decorate come vere abitazioni.
Letterature straniere · Approfondimento · Stile
Il «foglietto» in fondo alla pagina del giornale, dove a puntate si pubblicava il romanzo popolare: da Dumas e Sue a Mastriani e ai Beati Paoli.
Letteratura italiana · Approfondimento · Arte e cinema
Una guida all'ascolto della sinfonia in do minore: quattro movimenti che raccontano, come in un dramma, la lotta fra l'individuo e il destino.
Letteratura italiana · Approfondimento · Stile
Una parola con tre vite: nel diritto è la cessione di un bene, in Marx l'estraneità del lavoratore al proprio lavoro, in psichiatria la follia.
Letteratura italiana · Approfondimento · Stile
Tre parole nate o rinnovate fra Settecento e Ottocento per descrivere una società nuova: da dove vengono e come cambia il loro significato.
Letteratura italiana · Approfondimento · Arte e cinema
Il quadro-manifesto del Romanticismo italiano: un abbraccio che contiene l'amore come passione assoluta, l'addio del patriota, il gusto del vero e della storia.
Storia · Approfondimento
Le conquiste della tarda repubblica collegano territori e popolazioni differenti, creando uno spazio di scambi sottoposto all’egemonia romana.
Storia · Approfondimento
Forze in campo, schieramenti e la manovra della quarta linea con cui Cesare sconfigge Pompeo; le perdite, la clemenza del vincitore e la fine di Pompeo; Farsalo in Lucano.
Letteratura italiana · Approfondimento · Attualità
La massima «il fine giustifica i mezzi»: Machiavelli non l’ha mai scritta, ma la si ricava da una frase del capitolo XVIII del Principe («si guarda al fine»). Dal proverbio citato da Ovidio all’uso di oggi nel linguaggio politico, la storia di un’espressione e dei suoi fraintendimenti.
Letteratura italiana · Approfondimento · Attualità
Nel romanzo La paranza dei bambini Roberto Saviano fa raccontare a un ragazzo della camorra l’inizio del capitolo XVII del Principe, fra italiano, dialetto e gergo: meglio essere temuti che amati. Una pagina per riflettere su come il pensiero di Machiavelli possa essere ridotto a uno slogan.