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Lezione

4.

Dal Rubicone alle vittorie sui pompeiani

Perché il contrasto sulla posizione giuridica di Cesare sfocia in una guerra per il controllo dello Stato?

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Testa di marmo di un uomo magro e anziano, con la fronte alta
Il «ritratto di Tuscolo» di Giulio Cesare, forse eseguito mentre era in vita (metà del I secolo a.C.). Torino, Musei Reali. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

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Perché questa lezione merita attenzione

Il passaggio del Rubicone nel 49 a.C. apre una guerra civile che si estende dall’Italia al Mediterraneo orientale, all’Africa e alla Spagna.

Perché il contrasto sulla posizione giuridica di Cesare sfocia in una guerra per il controllo dello Stato?

Lezione

Il conflitto sul comando di Cesare

Avvicinandosi la conclusione del comando provinciale, Cesare vuole conservare una posizione che gli consenta di candidarsi nuovamente al consolato senza rimanere esposto agli attacchi giudiziari degli avversari.

La questione della candidatura in assenza si intreccia con quella del congedo delle truppe. Cesare teme di perdere ogni protezione politica e militare; i suoi oppositori temono invece che mantenga un potere incompatibile con il controllo delle istituzioni.

La proposta di una rinuncia contemporanea ai comandi da parte di Cesare e Pompeo non produce una soluzione condivisa.

Il passaggio del Rubicone

Nel gennaio del 49 a.C. Cesare attraversa con le truppe il Rubicone, confine fra la Gallia Cisalpina e l’Italia.

Il gesto costituisce una rottura decisiva: un comandante conduce il proprio esercito fuori dall’ambito del mandato provinciale e lo impiega nel conflitto politico interno.

La tradizione collega al passaggio la frase alea iacta est, «il dado è tratto», che esprime l’assunzione di una decisione dalle conseguenze ormai difficili da arrestare.

L’Italia e la campagna di Spagna

Cesare avanza rapidamente nella penisola. Pompeo e numerosi senatori lasciano l’Italia e si trasferiscono oltre l’Adriatico, dove possono organizzare nuove forze.

Prima di affrontare direttamente Pompeo, Cesare combatte in Spagna, per neutralizzare gli eserciti pompeiani presenti nella regione. La guerra si svolge quindi su più fronti e richiede il controllo dei collegamenti mediterranei.

Farsalo e la morte di Pompeo

Nel 48 a.C., a Farsalo, in Tessaglia, Cesare sconfigge Pompeo.

Pompeo fugge in Egitto, sperando di trovare protezione presso la corte di Tolomeo XIII. Viene invece assassinato per decisione degli uomini del re, che intendono ingraziarsi il vincitore.

La sua morte non conclude la guerra: altre forze pompeiane continuano a combattere.

Cesare e Cleopatra

L’arrivo di Cesare in Egitto lo coinvolge nel conflitto dinastico fra Tolomeo XIII e la sorella Cleopatra VII.

Cesare sostiene Cleopatra e deve affrontare una vera guerra. Tolomeo XIII muore nel corso delle operazioni; Cleopatra governa poi insieme al fratello minore Tolomeo XIV, secondo l’ordinamento dinastico egizio.

La relazione personale fra Cesare e Cleopatra si inserisce in una questione politica più ampia: il controllo di un regno ricco e strategicamente importante. Dalla loro relazione nasce Cesarione.

Zela e Farnace

Nel 47 a.C. Cesare interviene in Asia Minore contro Farnace, figlio di Mitridate, e lo sconfigge a Zela.

Alla rapidità del successo è associata la formula veni, vidi, vici, «venni, vidi, vinsi». La brevità della frase costruisce un’immagine di efficienza militare e di superiorità del comandante.

Tapso e Catone

Nel 46 a.C. Cesare sconfigge a Tapso, in Africa, le forze pompeiane alleate con Giuba, re di Numidia.

Catone, che rappresenta una delle figure più intransigenti dell’opposizione, si uccide a Utica. Da questo episodio deriva l’appellativo di Uticense.

La sua morte verrà interpretata come rifiuto di vivere sotto il dominio personale di Cesare.

Munda e la conclusione delle principali campagne

Nel 45 a.C. Cesare affronta in Spagna gli ultimi grandi eserciti pompeiani e li sconfigge a Munda.

La vittoria gli assicura una posizione dominante. Le istituzioni repubblicane continuano formalmente a esistere, ma manca ormai un avversario capace di contrastarlo con forze equivalenti.

Per andare oltre

Approfondimenti

  • Storia
    Geocronologia della guerra civile

    La guerra fra Cesare e Pompeo in sei tappe, dal Rubicone a Munda (49-45 a.C.): una guerra civile combattuta in tutto il Mediterraneo, dalla Spagna all’Egitto.

  • Storia
    La battaglia di Farsalo (48 a.C.)

    Forze in campo, schieramenti e la manovra della quarta linea con cui Cesare sconfigge Pompeo; le perdite, la clemenza del vincitore e la fine di Pompeo; Farsalo in Lucano.

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