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Lezione

3.

Dagli accordi di Lucca alla rottura fra Cesare e Pompeo

Perché l’intesa fra i triumviri non riesce a trasformarsi in un equilibrio politico durevole?

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Testa di marmo di un uomo anziano dal volto severo
Ritratto di Marco Licinio Crasso, metà del I secolo a.C. Parigi, Musée du Louvre. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

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Perché questa lezione merita attenzione

Il rinnovo dell’alleanza nel 56 a.C. non impedisce la successiva dissoluzione del triumvirato e la contrapposizione fra Cesare e Pompeo.

Perché l’intesa fra i triumviri non riesce a trasformarsi in un equilibrio politico durevole?

Lezione

Le tensioni durante le campagne galliche

La crescita del prestigio di Cesare preoccupa Pompeo. Nel frattempo, a Roma, le alleanze si modificano e una parte dell’aristocrazia cerca di recuperare il controllo della situazione.

Il richiamo di Cicerone dall’esilio nel 57 a.C., sostenuto anche da Pompeo, segnala il mutamento degli equilibri.

L’incontro di Lucca del 56 a.C.

Nel 56 a.C. Cesare, Pompeo e Crasso si incontrano a Lucca e rinnovano l’intesa.

L’accordo prevede:

  • il sostegno al consolato di Pompeo e Crasso per il 55 a.C.;
  • il prolungamento del comando provinciale di Cesare;
  • successivi comandi provinciali per Pompeo e Crasso.

Pompeo ottiene le province spagnole, mentre Crasso riceve la Siria. Anche in questo caso l’intesa privata anticipa e condiziona decisioni che devono assumere una forma pubblica.

Pompeo rimane vicino a Roma

Pompeo amministra le province spagnole attraverso propri legati e resta prevalentemente in Italia, vicino al centro della politica.

Il suo rapporto con il Senato si rafforza progressivamente. La contrapposizione con Cesare non è però immediata né riconducibile a un unico gesto: deriva dall’accumularsi di rivalità e timori reciproci.

La morte di Crasso a Carre

Crasso cerca una grande vittoria contro i Parti, potenza che controlla territori a est dell’area di influenza romana.

Nel 53 a.C. la sua spedizione si conclude con la disastrosa sconfitta di Carre, in Mesopotamia settentrionale. Crasso muore nelle vicende successive alla battaglia.

La sua scomparsa elimina uno dei tre protagonisti dell’accordo e rende più diretto il confronto fra Pompeo e Cesare.

Clodio, Milone e la violenza politica

A Roma il conflitto si esprime anche attraverso bande armate. Clodio e Milone organizzano gruppi che intervengono negli scontri cittadini e nella competizione elettorale.

Nel 52 a.C. Clodio viene ucciso durante uno scontro con gli uomini di Milone. Seguono gravi disordini.

La violenza compromette lo svolgimento ordinario della vita politica e favorisce la richiesta di un’autorità capace di ristabilire l’ordine.

Pompeo console senza collega

Nel 52 a.C. Pompeo viene eletto console senza collega, con il sostegno dell’area senatoria. L’eccezionalità della soluzione consiste nella temporanea sospensione della normale collegialità del consolato.

Non si tratta di una formale attribuzione di potere assoluto. È tuttavia un’ulteriore dimostrazione della difficoltà della repubblica a governare le crisi attraverso le procedure ordinarie.

La difesa delle istituzioni viene così affidata a un protagonista che dispone a sua volta di una posizione eccezionale.

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