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Lezione

2.

La conquista della Gallia e la sconfitta di Vercingetorige

In che modo la conquista della Gallia modifica sia la condizione dei popoli conquistati sia gli equilibri politici di Roma?

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Henri Paul Motte, Vercingetorige si arrende a Cesare, 1886. Le Puy-en-Verlay, Musée Crozatier (Francia).
Henri Paul Motte, Vercingetorige si arrende a Cesare, 1886. Le Puy-en-Verlay, Musée Crozatier (Francia).

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Perché questa lezione merita attenzione

Fra il 58 e il 51 a.C. le campagne di Cesare trasformano la Gallia e gli forniscono ricchezze, prestigio e un esercito profondamente legato al suo comando.

In che modo la conquista della Gallia modifica sia la condizione dei popoli conquistati sia gli equilibri politici di Roma?

Lezione

Le finalità dell’espansione

Cesare presenta le operazioni militari come interventi necessari a proteggere la provincia romana e le popolazioni alleate.

La conquista risponde però anche a obiettivi personali: ottenere bottino, accrescere la fama e costruire un rapporto durevole con i soldati. Un comando ricco di successi rende Cesare meno dipendente dagli equilibri politici della capitale.

Gli Elvezi e Ariovisto

Nel 58 a.C. la migrazione degli Elvezi, provenienti dall’area dell’attuale Svizzera, offre l’occasione per un intervento romano.

Cesare li affronta e li sconfigge presso Bibracte, città che sorgeva sul Mont Beuvray, in Borgogna.

Nello stesso anno Cesare combatte Ariovisto, capo germanico insediatosi in Gallia, e lo sconfigge nell’area alsaziana. Nel sistema di alleanze locali hanno un ruolo importante gli Edui, legati a Roma; fra gli altri popoli coinvolti, i Sequani sono una popolazione gallica, mentre gli Svevi che seguono Ariovisto appartengono al mondo germanico.

L’avanzata verso nord

Nel 57 a.C. Cesare conduce campagne contro le popolazioni belgiche e amplia il controllo romano nella Gallia settentrionale.

I successi non producono una sottomissione immediata e definitiva. Restano resistenze e ribellioni, mentre l’esercito romano deve mantenere presidi e garantire rifornimenti.

Le spedizioni in Britannia

Cesare attraversa la Manica nel 55 e nel 54 a.C.. Le spedizioni hanno valore militare, esplorativo e propagandistico, ma non conducono a una stabile occupazione romana della Britannia.

L’isola rimane esterna al sistema provinciale romano dell’età cesariana.

Vercingetorige e la grande rivolta

Nel 52 a.C. emerge una vasta coalizione guidata da Vercingetorige, appartenente agli Arverni. Il suo obiettivo è contrastare la dominazione romana, coordinando popolazioni che non avevano sempre agito insieme.

La rivolta mette Cesare in seria difficoltà. Dopo altre operazioni, Vercingetorige si concentra ad Alesia, dove viene assediato.

I Romani costruiscono fortificazioni rivolte sia contro gli assediati sia contro gli eserciti gallici di soccorso. La sconfitta dei soccorsi determina la resa di Vercingetorige nel 52 a.C.. Le operazioni di repressione e consolidamento proseguono successivamente.

I costi umani e la trasformazione della Gallia

La conquista comporta morti, distruzioni e un’estesa riduzione in schiavitù. Le cifre enormi tramandate dalla tradizione antica non devono essere trattate come statistiche certe.

L’inserimento della Gallia nel dominio romano avvia una trasformazione politica e culturale di lunga durata. La diffusione della lingua latina e dei modelli romani procede gradualmente, attraverso rapporti con le élite locali, scambi e riorganizzazione del territorio.

Romanizzazione non significa cancellazione immediata di ogni cultura precedente: indica processi diversi, caratterizzati anche da adattamenti e persistenze locali.

Un nuovo equilibrio militare

Al termine delle campagne Cesare dispone di soldati esperti, abituati a vincere sotto il suo comando e legati alle ricompense che egli può garantire.

Il risultato ha conseguenze dirette sulla politica romana: il comandante di una provincia è ormai in grado di affrontare militarmente i suoi avversari nella capitale.

Per andare oltre

Approfondimenti

  • Storia
    La Gallia nell’età di Cesare

    Che cosa era la Gallia per i Romani: la Cisalpina e la Narbonese, già province, e la Gallia Comata, conquistata da Cesare in una serie di campagne dal 58 al 52 a.C.

  • Arte e cinema
    Il mito di Vercingetorige

    Dimenticato per quasi duemila anni, il capo degli arverni sconfitto ad Alesia divenne alla fine dell’Ottocento un eroe nazionale francese. Ma nel I secolo a.C. non esisteva nessuna «Francia» da difendere.

  • Critica
    L’ingresso dei celti nella storia europea

    La conquista della Gallia non eliminò soltanto una minaccia secolare per Roma: portò il mondo celtico dentro la civiltà romana e preparò, con la romanizzazione, la nascita della Francia e dell’Europa.

  • Attualità
    Dalla Gallia alla Francia

    Gran parte delle antiche Gallie è oggi la Francia: un paese nato dall’incontro fra la romanizzazione e i franchi, fondatore della Comunità europea, patria dell’Illuminismo e della rivoluzione che hanno dato all’Europa…

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