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6.

Il primo triumvirato come accordo di interessi

Perché un accordo privato riesce a condizionare le decisioni pubbliche della repubblica?

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Nel 60 a.C. Cesare, Pompeo e Crasso uniscono risorse e influenza per ottenere risultati ostacolati dalla normale competizione politica.

Perché un accordo privato riesce a condizionare le decisioni pubbliche della repubblica?

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Tre protagonisti con esigenze diverse

Dopo il governo della Spagna Ulteriore, Cesare punta al consolato. Per vincere le elezioni e governare efficacemente ha bisogno di alleati.

Pompeo vuole ottenere la ratifica della sistemazione dell’Oriente e terre per i suoi veterani. Una parte del Senato ostacola queste richieste anche per impedirgli di trasformare il prestigio militare in predominio politico.

Crasso cerca di rafforzare la propria influenza e di tutelare gli interessi economici ai quali è legato, compresi quelli degli appaltatori delle imposte.

L’accordo del 60 a.C.

Nel 60 a.C. Cesare favorisce un’intesa fra i tre. Il patto è indicato dagli storici come primo triumvirato.

Non è una magistratura prevista dall’ordinamento romano. È un accordo personale che permette ai contraenti di coordinare voti, denaro, relazioni e prestigio.

  • Cesare ottiene sostegno per il consolato del 59 a.C.
  • Pompeo riceve l’impegno a soddisfare le richieste sui veterani e sull’Oriente.
  • Crasso si assicura appoggio per provvedimenti favorevoli ai propri interessi politici ed economici.

Perché il patto è efficace

Separati, i tre incontrano ostacoli. Alleati, possono mettere in difficoltà gli oppositori e orientare le decisioni delle assemblee e dei magistrati.

Il patto mostra la distanza crescente fra l’ordinamento formale e il funzionamento concreto della politica: le istituzioni continuano a deliberare, ma le scelte sono pesantemente condizionate da un’intesa privata.

Un’alleanza instabile

L’accordo non elimina la competizione fra i protagonisti. La sua durata dipende dalla possibilità di conciliare ambizioni che possono diventare incompatibili.

La crescita militare di Cesare, il riavvicinamento di Pompeo al Senato e la morte di Crasso renderanno progressivamente impossibile mantenere l’equilibrio.

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