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Perché questa lezione merita attenzione

Nel romanzo La paranza dei bambini Roberto Saviano fa raccontare a un ragazzo della camorra l’inizio del capitolo XVII del Principe, fra italiano, dialetto e gergo: meglio essere temuti che amati. Una pagina per riflettere su come il pensiero di Machiavelli possa essere ridotto a uno slogan.

Lezione

Nel romanzo La paranza dei bambini (2016) Roberto Saviano racconta l’ascesa di Nicolas Fiorillo, detto ’o Marajà, un sedicenne napoletano a capo di una banda di ragazzi legata alla camorra. Della scuola non gli importa nulla, con un’unica eccezione: Machiavelli, l’autore che secondo lui «te ’mpara a cummannà», ti insegna a comandare.

Il brano in sintesi

Nel liceo artistico di Nicolas si tiene un laboratorio di audiovisivi. Il professor De Marino chiede agli studenti di leggere un passo letterario davanti alla telecamera; a Nicolas chiede qualcosa di più: raccontare Machiavelli con parole sue. Il ragazzo accetta la sfida, si isola a prepararsi e poi parla a memoria, fissando l’obiettivo senza il libro in mano.

Quello che racconta è l’inizio del capitolo XVII del Principe, rifatto nel suo linguaggio, tra italiano, dialetto e gergo: chi comanda non deve preoccuparsi di essere amato, perché l’affetto dura finché le cose vanno bene e svanisce alla prima difficoltà; la paura, invece, non abbandona mai, tiene unito un esercito e porta lontano la fama del capo. Quando rivede il girato, il professore resta colpito dallo sguardo e dalla sicurezza del ragazzo. Alla fine Nicolas rivendica la sua lezione: l’ha imparata da Machiavelli, e la politica si fa meglio con la paura.

Perché leggerlo accanto al Principe

Il brano mostra come il pensiero di Machiavelli possa essere ridotto a uno slogan e piegato a un uso criminale: di tutto il ragionamento sulla necessità, sul bene dello stato e sul rapporto tra apparenza e realtà, Nicolas trattiene soltanto la forza e la paura. È lo stesso meccanismo di semplificazione che ha prodotto la massima «il fine giustifica i mezzi».

Per leggere il brano: Roberto Saviano, La paranza dei bambini, Feltrinelli, Milano 2016.

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