Letteratura italiana · Analisi
Il principato civile come rovescio del principato conquistato con il delitto; i due «umori» della città; perché il popolo è un fondamento più sicuro dei grandi; il proverbio del fango e gli esempi storici; il rischio del passaggio al potere assoluto; Machiavelli teorico del conflitto sociale; uno stile fatto di alternative e simmetrie.
Letteratura italiana · Analisi
Le buone leggi e le buone armi, i quattro tipi di milizie, il ritratto dei mercenari, i veri «peccati» dei principi, gli esempi antichi e moderni, la storia della decadenza militare italiana e lo stile del capitolo.
Letteratura italiana · Analisi
La fama conta più della sostanza, la crudeltà ben usata, il giudizio sugli uomini, il timore senza odio, Annibale e Scipione, lo stile delle massime.
Letteratura italiana · Testo
Niccolò Machiavelli, Il Principe, cap. XVII
«È molto più sicuro essere temuto che amato»: la crudeltà ben usata di Cesare Borgia, la natura ingrata degli uomini, il confronto fra Annibale e Scipione.
Letteratura italiana · Testo
Niccolò Machiavelli, Il Principe, cap. IX
In ogni città il popolo vuole non essere oppresso e i grandi vogliono opprimere: il principe che sale al potere con il favore del popolo è più sicuro, e chiunque governi deve farsi amico il popolo, perché nei tempi avversi è l'unico rimedio.
Letteratura italiana · Testo
Niccolò Machiavelli, Il Principe, cap. XII
«Le mercennarie et auxiliarie sono inutile e pericolose»: Machiavelli spiega perché uno stato deve difendersi con armi proprie e racconta come i capitani di ventura hanno condotto l'Italia alla rovina.
Storia · Testo
La quartina popolare, forse di Melchiorre Murenu o di Gavino Achena, contro le recinzioni nate dall’Editto delle chiudende: se il Cielo fosse stato in terra, avrebbero chiuso anche lui.
Storia · Lezione
Con la guerra di successione spagnola la Sardegna passa agli Asburgo e poi, nel 1720, ai Savoia, che diventano «re di Sardegna». Il nuovo governo reprime con durezza il banditismo; dalla metà del secolo il ministro Bogino avvia riforme prudenti nell’amministrazione, nell’istruzione e nell’agricoltura, senza però toccare il feudalesimo.
Storia · Approfondimento
Per sostenere i contadini, nel 1767 i Savoia riorganizzano i Monti frumentari, che prestano il grano per la semina da restituire dopo il raccolto. Fioriscono per alcuni decenni, poi entrano in crisi; il problema della proprietà della terra, denunciato da Francesco Gemelli, resta irrisolto.
Storia · Approfondimento · Stile
Nelle imprecazioni sarde ricorre «su bugginu»: forse il ricordo del severo ministro Bogino, identificato con il boia, forse invece una parola di origine spagnola, come pensava il linguista Max Leopold Wagner.
Storia · Lezione
Negli anni Novanta del Settecento la Sardegna vive il suo momento rivoluzionario: respinto lo sbarco francese del 1793, i Sardi chiedono più autonomia e il 28 aprile 1794 cacciano da Cagliari i funzionari piemontesi. Le campagne insorgono contro i feudatari; Giovanni Maria Angioy guida il movimento antifeudale, ma nel 1796 è sconfitto e muore esule in Francia.
Storia · Approfondimento · Attualità
Il 28 aprile è la festa del popolo sardo: ricorda il 1794, quando i Cagliaritani costrinsero i funzionari piemontesi a imbarcarsi per il continente. La scelta della data è stata discussa, ma celebra la capacità dei Sardi di opporsi a una dominazione esterna.
Storia · Lezione
Nell’Ottocento i Savoia cambiano a fondo la Sardegna: l’Editto delle chiudende del 1820 crea la proprietà privata della terra, Carlo Alberto abolisce il feudalesimo nel 1836-39 e nel 1847 la «fusione perfetta» unisce l’isola al Piemonte. Le riforme però pesano sui contadini e sui pastori e lasciano un diffuso senso di delusione.
Storia · Percorso
La Sardegna dei Savoia: le riforme del Settecento, le rivolte antifeudali e Giovanni Maria Angioy, le chiudende, la fine del feudalesimo e la «fusione perfetta» con il Piemonte.
Letteratura italiana · Prova d’esame · Tipologia C
«Il fine giustifica i mezzi»? Una riflessione critica, a partire da Norberto Bobbio, sul rapporto fra gli scopi della politica e gli strumenti per raggiungerli.
Letteratura italiana · Prova d’esame · Tipologia B
Il celebre confronto di De Sanctis: Machiavelli, che crede ancora nella patria e nella libertà, e Guicciardini, che fa dell'interesse personale la regola della vita.
Letteratura italiana · Prova d’esame · Tipologia A
Il primo scritto politico di Machiavelli, del 1499: come riconquistare Pisa? Un ragionamento per alternative che esclude, una dopo l'altra, tutte le strade tranne la forza.
Letteratura italiana · Prova d’esame · Tipologia A
L'invettiva di Ariosto contro le armi da fuoco, «scelerata e brutta invenzione» che ha distrutto la gloria militare e il valore dei cavalieri.
Letteratura italiana · Analisi
Principe nuovo e principe ereditario, l’accusa ai principi italiani, la previdenza come prima virtù politica.
Letteratura italiana · Testo
Niccolò Machiavelli, Il Principe, cap. XXIV
Perché i principi italiani hanno perso i loro stati: non per colpa della fortuna, ma per la propria inerzia.
Letteratura italiana · Percorso
Che cosa succede alla politica quando la si guarda per com’è, e non per come dovrebbe essere?
Letteratura italiana · Analisi
Analisi del capitolo XVIII del Principe: Machiavelli rovescia il modello del principe virtuoso degli autori precedenti, rilegge Cicerone sulla forza e sull’inganno e fa dell’astuzia una parte della prudenza politica, separando ciò che è lodevole da ciò che serve a conservare lo stato.
Letteratura italiana · Approfondimento · Attualità
La massima «il fine giustifica i mezzi»: Machiavelli non l’ha mai scritta, ma la si ricava da una frase del capitolo XVIII del Principe («si guarda al fine»). Dal proverbio citato da Ovidio all’uso di oggi nel linguaggio politico, la storia di un’espressione e dei suoi fraintendimenti.
Letteratura italiana · Approfondimento · Attualità
Nel romanzo La paranza dei bambini Roberto Saviano fa raccontare a un ragazzo della camorra l’inizio del capitolo XVII del Principe, fra italiano, dialetto e gergo: meglio essere temuti che amati. Una pagina per riflettere su come il pensiero di Machiavelli possa essere ridotto a uno slogan.