Percorso · 3 lezioni
Settecento e primo Ottocento
Come cambiò la Sardegna sotto i Savoia, fra riforme, rivolte e delusioni?
Sommario
Dalla Spagna ai Savoia: banditismo e riforme
Con la guerra di successione spagnola la Sardegna passa agli Asburgo e poi, nel 1720, ai Savoia, che diventano «re di Sardegna». Il nuovo governo reprime con durezza il banditismo; dalla metà del secolo il ministro Bogino avvia riforme prudenti nell’amministrazione, nell’istruzione e nell’agricoltura, senza però toccare il feudalesimo.
- StoriaI Monti frumentari
- StileSu bugginu
Le rivolte di fine Settecento e Giovanni Maria Angioy
Negli anni Novanta del Settecento la Sardegna vive il suo momento rivoluzionario: respinto lo sbarco francese del 1793, i Sardi chiedono più autonomia e il 28 aprile 1794 cacciano da Cagliari i funzionari piemontesi. Le campagne insorgono contro i feudatari; Giovanni Maria Angioy guida il movimento antifeudale, ma nel 1796 è sconfitto e muore esule in Francia.
- AttualitàSa die de sa Sardigna
La terra, la fine del feudalesimo e la «fusione perfetta»
Nell’Ottocento i Savoia cambiano a fondo la Sardegna: l’Editto delle chiudende del 1820 crea la proprietà privata della terra, Carlo Alberto abolisce il feudalesimo nel 1836-39 e nel 1847 la «fusione perfetta» unisce l’isola al Piemonte. Le riforme però pesano sui contadini e sui pastori e lasciano un diffuso senso di delusione.
- DocumentoTancas serradas a muru