Storia · Lezione
Con la guerra di successione spagnola la Sardegna passa agli Asburgo e poi, nel 1720, ai Savoia, che diventano «re di Sardegna». Il nuovo governo reprime con durezza il banditismo; dalla metà del secolo il ministro Bogino avvia riforme prudenti nell’amministrazione, nell’istruzione e nell’agricoltura, senza però toccare il feudalesimo.
Storia · Approfondimento
Per sostenere i contadini, nel 1767 i Savoia riorganizzano i Monti frumentari, che prestano il grano per la semina da restituire dopo il raccolto. Fioriscono per alcuni decenni, poi entrano in crisi; il problema della proprietà della terra, denunciato da Francesco Gemelli, resta irrisolto.
Storia · Approfondimento · Stile
Nelle imprecazioni sarde ricorre «su bugginu»: forse il ricordo del severo ministro Bogino, identificato con il boia, forse invece una parola di origine spagnola, come pensava il linguista Max Leopold Wagner.
Storia · Lezione
Negli anni Novanta del Settecento la Sardegna vive il suo momento rivoluzionario: respinto lo sbarco francese del 1793, i Sardi chiedono più autonomia e il 28 aprile 1794 cacciano da Cagliari i funzionari piemontesi. Le campagne insorgono contro i feudatari; Giovanni Maria Angioy guida il movimento antifeudale, ma nel 1796 è sconfitto e muore esule in Francia.
Storia · Approfondimento · Attualità
Il 28 aprile è la festa del popolo sardo: ricorda il 1794, quando i Cagliaritani costrinsero i funzionari piemontesi a imbarcarsi per il continente. La scelta della data è stata discussa, ma celebra la capacità dei Sardi di opporsi a una dominazione esterna.
Storia · Percorso
La Sardegna dei Savoia: le riforme del Settecento, le rivolte antifeudali e Giovanni Maria Angioy, le chiudende, la fine del feudalesimo e la «fusione perfetta» con il Piemonte.