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Esame di Stato · Prima prova scritta · Tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano

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Esame di Stato · Prima prova scritta

Tipologia A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano

Niccolò Machiavelli, Discorso sopra Pisa

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Questo discorso, arrivato a noi come un abbozzo frammentario, fu scritto da Machiavelli fra il 26 maggio e il 4 giugno 1499, poco dopo la sua nomina a segretario della cancelleria. È uno schema, o una relazione, per un destinatario che non conosciamo, probabilmente un uomo del governo della Repubblica fiorentina, in vista di un suo intervento sulla questione di Pisa. In quell'anno, infatti, gli organi di governo di Firenze discutevano se e come organizzare una guerra per riconquistare Pisa, che si era ribellata al dominio fiorentino nel 1494, approfittando della discesa in Italia dell'esercito del re di Francia Carlo VIII. Benché scritto in giovane età, il testo mostra già il rigoroso procedimento argomentativo di Machiavelli.

Che riavere1 Pisa sia necessario ad volere mantenere la libertà2, perché nessuno ne dubita, non mi pare da mostrarlo3 con altre ragioni che quelle, le quali per voi medesimi intendete4. Solo examminerò e' mezi che conduchino o che possino condurre a questo5: e' quali mi paiono o la forza o lo amore, cioè: o recuperarla per adsedio6 o che ella vi venga nelle mani voluntaria. Et perché questa sarebbe più secura et ex consequens7 più desiderabile via, examinereno se tale via è riuscibile o no, et discorrerella così8: quando Pisa sanza9 farne impresa10 ci abbi ad venire nelle mani, conviene o che per loro medesimi vi si rimettino nelle braccia o che uno altro ne sia signore ve ne facci un presente11. Come e' si possa credere che loro medesimi sieno per ritornare sotto el patrocinio vostro ve lo dimostrano e' presenti tempi, ne' quali, destituti da ogni presidio12, rimasti soli et debolissimi, suti non13 acceptati da Milano, discacciati dal Genovese, né bene visti dal pontefice et da' sanesi poco intrattenuti14, stanno pertinaci sperando in su le vane speranze d'altri15 et deboleza et disunione vostra, né mai hanno voluto adceptare16, tanta è la perfidia loro, uno minimo vostro segno et ambasciata. Pertanto, sendo in tanta calamità al presente et non flectendo lo animo17, non si puote né debbe ad nessun modo credere che per se medesimi mai venghino voluntarij sotto el iugo18 vostro. Che la ci sia data da chi la possedessi, dobbiamo considerare che quello tale ne sia possessore o vi sarà entrato drento chiamato da loro o per forza. Quando vi fussi entrato per forza, nessuna ragione vuole che ciela conceda: perché chi sarà sufficiente ad entrarvi per forza sarà ancora sufficiente ad guardarla per sé et ad perservarsela19, perché Pisa non è ciptà20 da lasciarla volentieri per chi se ne trovassi signore. Quando vi fussi entrato per amore et chiamato da' pisani, fondandomi in sul fresco exemplo de' vinitiani21 non mi pare da credere che alcuno fussi per rompere loro la fede et, sotto nome di volerli difendere, li tradissi et dessivelli prigioni22. Ma quando quello tale possessore volessi pure che la tornassi sotto el nome vostro, la abbandonerebbe et lascierebbevela in preda come al presente hanno facto e' vinitiani23. Siché, per queste ragioni, non si vede alcuna via che Pisa, sanza usare forza, sia per ricuperarsi. Sendo adunche24 necessaria la forza, mi pare da considerare se li è bene usarla in questi tempi o no.

Note

  1. 1
    riavere: riconquistare.
    ↩
  2. 2
    la libertà: da fiorentino, Machiavelli intende la libertà come autonomia, integrità del territorio e forza della Repubblica.
    ↩
  3. 3
    perché... mostrarlo: poiché nessuno ne dubita, non credo che sia necessario dimostrarlo.
    ↩
  4. 4
    per voi... intendete: capite da voi stessi.
    ↩
  5. 5
    examminerò... questo: prenderò in esame i mezzi che portano, o che possono portare, a questo risultato.
    ↩
  6. 6
    adsedio: assedio.
    ↩
  7. 7
    et ex consequens: e di conseguenza (latino).
    ↩
  8. 8
    discorrerella così: e la discuteremo in questo modo.
    ↩
  9. 9
    sanza: senza.
    ↩
  10. 10
    impresa: impresa militare.
    ↩
  11. 11
    ve ne facci un presente: ve la ceda in dono, dopo averla conquistata.
    ↩
  12. 12
    destituti... presidio: privi di ogni sostegno esterno.
    ↩
  13. 13
    suti non: non essendo stati.
    ↩
  14. 14
    da' sanesi poco intrattenuti: in scarse relazioni con i senesi.
    ↩
  15. 15
    stanno... d'altri: si ostinano nella loro posizione, perché sperano, invano, nell'aiuto che altri hanno promesso loro.
    ↩
  16. 16
    adceptare: accettare.
    ↩
  17. 17
    sendo... animo: essendo ora in una situazione così difficile, e non cedendo.
    ↩
  18. 18
    iugo: giogo, cioè dominio.
    ↩
  19. 19
    perservarsela: conservarla per sé.
    ↩
  20. 20
    ciptà: città.
    ↩
  21. 21
    fondandomi... vinitiani: e mi riferisco qui alle vicende recenti dei veneziani, alleati di Pisa.
    ↩
  22. 22
    dessivelli prigioni: ve li consegnasse prigionieri; dèssivelli si pronuncia con l'accento sulla prima sillaba.
    ↩
  23. 23
    e' vinitiani: i veneziani, che avevano lasciato Pisa ai fiorentini.
    ↩
  24. 24
    adunche: dunque.
    ↩

N. Machiavelli, Discorso sopra Pisa, in Opere, vol. I, a cura di C. Vivanti, Einaudi-Gallimard, Torino 1997

Consegna

Comprensione e analisi

  1. Scrivi la parafrasi del testo, volgendo il linguaggio di Machiavelli in italiano moderno.
  2. Riassumi il contenuto del passo in un testo di circa 50 parole.
  3. Quali elementi del testo permettono di capire il ruolo e le posizioni politiche del destinatario, e il suo rapporto con chi scrive?
  4. Qual è la tesi di Machiavelli sulla riconquista di Pisa?
  5. Il procedimento argomentativo di Machiavelli è stato definito «dilemmatico». Che cosa vuol dire? Come è applicato in questo testo? A quale tesi conduce, e con quali strategie argomentative?

Puoi rispondere punto per punto oppure costruire un unico discorso che comprenda in modo organico le risposte alle domande proposte.

Produzione

Elabora una tua interpretazione del passo in un testo coerente e organizzato, mettendolo in relazione con i fondamenti della teoria politica di Machiavelli e con la sua visione della realtà e della natura umana.

Per esercitarti

Considera la visione dell'agire politico che Machiavelli espone nel Principe, soprattutto le qualità che ritiene indispensabili al sovrano e il rapporto fra virtù e fortuna. Ti sembra che quella visione abbia qualcosa in comune con quella che emerge da questo passo? Argomenta la tua risposta.

Indicazioni per lo svolgimento

Prova prima a lavorare da solo: apri queste indicazioni per controllare la tua scaletta o se resti bloccato.

  • Il metodo. Ricostruisci lo schema del ragionamento come un albero di alternative: forza o amore; se amore, i pisani si danno da soli oppure un altro signore la cede; se un altro signore, vi è entrato per forza oppure chiamato dai pisani. Ogni ramo, tranne la forza, viene chiuso con un argomento. È il metodo «per disgiuntive» che tornerà nel Principe («o… o…»).
  • Le prove. Machiavelli non argomenta con principi astratti, ma con i fatti del presente: l'isolamento di Pisa, il «fresco exemplo» dei veneziani. Mostra come l'esperienza delle «cose moderne» diventi argomento.
  • La lingua. Nota i latinismi (ex consequens, adsedio, flectendo, iugo) e le forme fiorentine (sanza, suti, drento): sono la lingua della cancelleria, pratica ma colta.
  • L'interpretazione. Collega il passo all'idea che la forza sia lo strumento necessario quando le altre vie sono chiuse, alla sfiducia nella natura umana (la «perfidia» dei pisani, l'interesse di chi possiede la città) e al tema delle milizie: proprio dalla guerra di Pisa nascerà il progetto della milizia fiorentina.
  • Attenzione. L'ultima frase non chiude il ragionamento, ma ne apre un altro (se li è bene usarla in questi tempi o no): la forza è necessaria, ma bisogna scegliere il momento. È un primo affacciarsi del tema dell'occasione.
Griglia di valutazione

Le griglie riportano, per ogni indicatore del quadro di riferimento ministeriale (DM 1095 del 21 novembre 2019), i descrittori e i punteggi possibili: 60 punti per gli indicatori generali, comuni alle tre tipologie, e 40 per gli indicatori specifici di ciascuna tipologia. Il punteggio in centesimi si riporta in ventesimi dividendolo per 5 e arrotondando all'unità superiore da 0,5 in su.

In grassetto i descrittori del livello medio, che corrisponde alla sufficienza.

Griglie usate durante la sessione d’esame 2026 in un liceo.

Tutte le griglie di valutazione

Punteggi
Indicatori generali (max 60 punti)
IndicatoriDescrittoriPunteggio
1Ideazione, pianificazione e organizzazione del testoCoesione e coerenza testualemax 25Il testo non risulta strutturato, l’articolazione concettuale non è coerente
Il testo risulta strutturato e organizzato in modo parziale e poco chiaro e non sempre appare coerente e coeso
Il testo risulta strutturato e organizzato in modo accettabile e nel complesso appare coerente e coeso, c’è coerenza nell’uso dei tempi verbali
Il testo risulta strutturato e organizzato in modo adeguato e chiaro, i connettori testuali sono appropriati, l’articolazione concettuale è chiara e coerente
Il testo, coerente e coeso, risulta strutturato e organizzato in modo organico ed efficace
2Ricchezza e padronanza lessicaleCorrettezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi); uso corretto ed efficace della punteggiaturamax 20Il testo risulta scorretto dal punto di vista grammaticale e lessicale e presenta un uso improprio della punteggiatura
Il testo presenta diversi errori grammaticali, un lessico non sempre appropriato e un uso poco efficace della punteggiatura
Il testo risulta nel complesso corretto dal punto di vista grammaticale e lessicale e presenta un uso adeguato della punteggiatura
Il testo risulta corretto dal punto di vista grammaticale, presenta un lessico appropriato e un uso consapevole della punteggiatura
Il testo risulta corretto dal punto di vista grammaticale, con un lessico vario e curato e un uso efficace della punteggiatura
3Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturaliEspressione di giudizi critici e valutazioni personalimax 15Il testo non presenta riferimenti culturali e non esprime giudizi e valutazioni personali
Il testo fornisce generici riferimenti culturali e presenta giudizi e valutazioni personali in maniera episodica
Il testo fornisce adeguate informazioni sulla realtà contemporanea e/o conoscenze culturali, presenta alcuni giudizi e valutazioni personali
Il testo fornisce appropriati riferimenti culturali e presenta pertinenti giudizi e valutazioni personali
Il testo fornisce approfonditi riferimenti culturali e presenta giudizi critici e motivate valutazioni personali

Parziale indicatori generali / 60

Indicatori specifici · Tipologia A (max 40 punti)
IndicatoriDescrittoriPunteggio
4Rispetto dei vincoli posti nella consegnamax 5Il candidato non rispetta i vincoli della consegna (puntualità rispetto alla singola domanda, indicazioni di lunghezza del testo, sintesi o parafrasi, rilevanze da evidenziare etc.)
Il candidato rispetta parzialmente i vincoli della consegna
Il candidato rispetta nel complesso i vincoli della consegna
Il candidato rispetta pienamente i vincoli della consegna
5Capacità di comprensione del testo nel suo senso complessivo e nei suoi snodi tematici e stilisticimax 10Fraintende il testo e non coglie le informazioni esplicite in esso contenute
Coglie qualche informazione del testo
Coglie solo le informazioni esplicitamente fornite dal testo
Comprende il senso letterale del testo nel suo complesso e la distribuzione dei temi nel testo
Comprende adeguatamente il testo, cogliendo gran parte delle espressioni metaforiche, ellittiche, allusive segnalate nelle domande
Comprende pienamente il testo, le espressioni metaforiche, ellittiche, allusive segnalate nelle domande
6Puntualità nell’analisi lessicale, sintattica, stilistica e retorica (se richiesta)max 10Non individua le caratteristiche del testo
Individua in modo confuso o non sempre chiaro e sicuro la natura e le caratteristiche del testo
Individua la natura e le caratteristiche del testo, gran parte delle scelte lessicali, stilistiche, retoriche dell’autore
Individua la natura e le caratteristiche del testo, riconosce e definisce adeguatamente le tecniche proprie di un testo narrativo o le caratteristiche formali proprie di un testo poetico
Individua in modo appropriato la natura e le caratteristiche del testo, riconosce e definisce approfonditamente le tecniche proprie di un testo narrativo o le caratteristiche formali proprie di un testo poetico
7Interpretazione corretta e articolata del testomax 15Non propone un’interpretazione
Propone un’interpretazione parzialmente compatibile con i dati testuali
Propone un’interpretazione compatibile con i dati testuali
Fornisce un’interpretazione adeguata e motivata
Fornisce un’interpretazione valida e/o critica

Parziale indicatori specifici / 40

Totale in centesimi / 100

Totale in ventesimi / 20

Voto in decimi / 10

Indicatori generali …… / 60

Indicatori specifici …… / 40

Totale in centesimi …… / 100

Totale in ventesimi …… / 20

Voto in decimi …… / 10

Clicca un punteggio per ogni indicatore: il totale si calcola da solo e il punteggio scelto resta cerchiato nella stampa. Per una griglia da compilare a penna, stampala senza scegliere nulla.

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Fonte N. Machiavelli, Discorso sopra Pisa, in Opere, vol. I, a cura di C. Vivanti, Einaudi-Gallimard, Torino 1997