Traccia
«Il fine giustifica i mezzi. Ma chi giustifica il fine?» (N. Bobbio, Etica e politica, in Elogio della mitezza e altri scritti morali, Linea d'ombra, Milano 1993)
Il filosofo della politica Norberto Bobbio (1909-2004), nel saggio Etica e politica, parte dall'espressione proverbiale «il fine giustifica i mezzi», spesso attribuita a Machiavelli, e la mette in discussione con una serie di domande: ogni fine che si propone un uomo di Stato è davvero buono? Non serve un criterio ulteriore per distinguere i fini buoni da quelli cattivi? E i mezzi cattivi non rischiano di corrompere, a loro volta, anche i fini buoni?
A tuo giudizio è accettabile l'idea che i politici, in nome di un bene superiore, si servano di qualsiasi mezzo? Oppure condividi la riflessione di Bobbio? Sviluppa l'argomento basandoti sulle tue conoscenze e sulle tue esperienze, e dai al tuo elaborato un titolo generale. Puoi fare riferimento a esempi della storia o della realtà attuale. Se lo ritieni utile, puoi dividere il testo in paragrafi con un titolo.
Indicazioni per lo svolgimento
Prova prima a lavorare da solo: apri queste indicazioni per controllare la tua scaletta o se resti bloccato.
- Il punto di partenza. La formula «il fine giustifica i mezzi» non si trova in Machiavelli, ma riassume (e semplifica) il capitolo XVIII del Principe: il principe deve «parere» buono, ma saper «entrare nel male, necessitato»; e nelle azioni dei principi «si guarda al fine». Può essere utile ricordare che per Machiavelli il fine è il mantenimento dello Stato, non l'interesse personale.
- Le domande di Bobbio. Puoi seguirle una per una: chi stabilisce che un fine è buono? Esiste un criterio, per esempio la Costituzione, i diritti umani, il consenso? E i mezzi violenti o ingannevoli non trasformano il fine che vorrebbero servire?
- Gli esempi. Dalla storia: la ragion di Stato, i regimi totalitari del Novecento, che giustificavano la violenza in nome di un ordine futuro; ma anche la resistenza armata a una dittatura. Dall'attualità: la sicurezza e la libertà, la segretezza nella politica, la propaganda.
- La struttura. Un titolo che contenga già la tua posizione; un'introduzione che presenti il problema; due o tre paragrafi di argomenti con esempi; un'obiezione e la tua risposta; una conclusione.
- Attenzione. È una riflessione critica, non un riassunto di Machiavelli: le conoscenze storiche e letterarie servono a sostenere la tua tesi.
Griglia di valutazione
Le griglie riportano, per ogni indicatore del quadro di riferimento ministeriale (DM 1095 del 21 novembre 2019), i descrittori e i punteggi possibili: 60 punti per gli indicatori generali, comuni alle tre tipologie, e 40 per gli indicatori specifici di ciascuna tipologia. Il punteggio in centesimi si riporta in ventesimi dividendolo per 5 e arrotondando all'unità superiore da 0,5 in su.
In grassetto i descrittori del livello medio, che corrisponde alla sufficienza.
Griglie usate durante la sessione d’esame 2026 in un liceo.
| Indicatori | Descrittori | Punteggio |
|---|---|---|
| 1Ideazione, pianificazione e organizzazione del testoCoesione e coerenza testualemax 25 | Il testo non risulta strutturato, l’articolazione concettuale non è coerente | |
| Il testo risulta strutturato e organizzato in modo parziale e poco chiaro e non sempre appare coerente e coeso | ||
| Il testo risulta strutturato e organizzato in modo accettabile e nel complesso appare coerente e coeso, c’è coerenza nell’uso dei tempi verbali | ||
| Il testo risulta strutturato e organizzato in modo adeguato e chiaro, i connettori testuali sono appropriati, l’articolazione concettuale è chiara e coerente | ||
| Il testo, coerente e coeso, risulta strutturato e organizzato in modo organico ed efficace | ||
| 2Ricchezza e padronanza lessicaleCorrettezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi); uso corretto ed efficace della punteggiaturamax 20 | Il testo risulta scorretto dal punto di vista grammaticale e lessicale e presenta un uso improprio della punteggiatura | |
| Il testo presenta diversi errori grammaticali, un lessico non sempre appropriato e un uso poco efficace della punteggiatura | ||
| Il testo risulta nel complesso corretto dal punto di vista grammaticale e lessicale e presenta un uso adeguato della punteggiatura | ||
| Il testo risulta corretto dal punto di vista grammaticale, presenta un lessico appropriato e un uso consapevole della punteggiatura | ||
| Il testo risulta corretto dal punto di vista grammaticale, con un lessico vario e curato e un uso efficace della punteggiatura | ||
| 3Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturaliEspressione di giudizi critici e valutazioni personalimax 15 | Il testo non presenta riferimenti culturali e non esprime giudizi e valutazioni personali | |
| Il testo fornisce generici riferimenti culturali e presenta giudizi e valutazioni personali in maniera episodica | ||
| Il testo fornisce adeguate informazioni sulla realtà contemporanea e/o conoscenze culturali, presenta alcuni giudizi e valutazioni personali | ||
| Il testo fornisce appropriati riferimenti culturali e presenta pertinenti giudizi e valutazioni personali | ||
| Il testo fornisce approfonditi riferimenti culturali e presenta giudizi critici e motivate valutazioni personali |
Parziale indicatori generali / 60
| Indicatori | Descrittori | Punteggio |
|---|---|---|
| 4Pertinenza del testo rispetto alla traccia e coerenza nella formulazione dell’eventuale titolo e paragrafazionemax 10 | Fraintende o non risponde alle richieste della traccia | |
| Sviluppa l’argomento in modo frammentario e disorganico e risponde in modo confuso alle richieste | ||
| Sviluppa l’argomento in modo superficiale e risponde in modo limitato alle richieste | ||
| Comprende adeguatamente il materiale proposto dalla traccia, sviluppa l’argomento in modo essenziale e risponde generalmente con aderenza alle richieste | ||
| Comprende correttamente il materiale proposto dalla traccia, sviluppa l’argomento in modo adeguato e risponde in modo pertinente alle richieste | ||
| Comprende appieno il materiale proposto dalla traccia, sviluppa l’argomento in modo consapevole e risponde in modo preciso e pertinente alle richieste | ||
| 5Sviluppo ordinato e lineare dell’esposizionemax 20 | L’esposizione non è consequenziale; il testo prodotto manca di ordine concettuale | |
| L’esposizione risulta frammentaria e/o confusa; il prodotto manca di sensata scansione tra i capoversi o gli eventuali paragrafi titolati | ||
| L’esposizione non è sempre lineare, la scansione tra le porzioni del testo non sempre risulta sensata e il candidato non motiva chiaramente la sua adesione o critica al testo proposto | ||
| L’esposizione è chiara e generalmente argomentata, il candidato si esprime con sufficiente chiarezza ad ogni passaggio e motiva la sua adesione o critica al testo proposto | ||
| L’esposizione è adeguatamente articolata e argomentata, il prodotto è sviluppato con chiaro ordine concettuale | ||
| L’esposizione è ampiamente argomentata, il testo ha una sensata ed efficace scansione e motiva chiaramente la sua adesione o critica al testo proposto | ||
| 6Correttezza e articolazione delle conoscenze e dei riferimenti culturalimax 10 | I riferimenti culturali sono assenti o errati | |
| I riferimenti culturali sono accennati e/o generici | ||
| I riferimenti culturali sono adeguati | ||
| I riferimenti culturali sono precisi e pertinenti | ||
| Introduce ampi e motivati riferimenti a conoscenze ed esperienze personali, si avvale efficacemente di conoscenze acquisite nel corso dei propri studi |
Parziale indicatori specifici / 40
Totale in centesimi / 100
Totale in ventesimi / 20
Voto in decimi / 10
Indicatori generali / 60
Indicatori specifici / 40
Totale in centesimi / 100
Totale in ventesimi / 20
Voto in decimi / 10
Clicca un punteggio per ogni indicatore: il totale si calcola da solo e il punteggio scelto resta cerchiato nella stampa. Per una griglia da compilare a penna, stampala senza scegliere nulla.
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