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Storia

Storia Lezione

Il fascismo e la seconda guerra mondiale

Il fascismo arriva in Sardegna con lo squadrismo e con il prefetto Gandolfo, che porta molti sardisti nel partito di Mussolini. Il regime promette sviluppo, fonda Carbonia, Mussolinia e Fertilia e bonifica alcune terre, ma l’isola resta povera e il consenso è tiepido. Nel 1943 Cagliari viene distrutta dai bombardamenti; dopo la guerra si apre il dibattito sull’autonomia.

Percorso: Dall’Unità alla Repubblica · tappa 5 di 5

Storia Lezione

Dalla Spagna ai Savoia: banditismo e riforme

Con la guerra di successione spagnola la Sardegna passa agli Asburgo e poi, nel 1720, ai Savoia, che diventano «re di Sardegna». Il nuovo governo reprime con durezza il banditismo; dalla metà del secolo il ministro Bogino avvia riforme prudenti nell’amministrazione, nell’istruzione e nell’agricoltura, senza però toccare il feudalesimo.

Percorso: Settecento e primo Ottocento · tappa 1 di 3

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Nasce la Regione autonoma della Sardegna

Dopo la guerra i Sardi tornano a votare: nel 1946 per la Costituente e nel 1948 per il Parlamento, con la Democrazia Cristiana primo partito. Il dibattito si concentra sull’autonomia: il 31 gennaio 1948 viene approvato lo Statuto speciale e nel 1949 si elegge il primo Consiglio regionale.

Percorso: La Sardegna autonoma · tappa 1 di 3

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La vittoria sulla malaria e il Piano di rinascita

Nel dopoguerra una grande campagna della Fondazione Rockefeller libera la Sardegna dalla malaria. La Regione punta poi sulla riforma agraria e soprattutto sul Piano di rinascita, finanziato dallo Stato: ma l’industrializzazione, concentrata in pochi grandi impianti petrolchimici, non crea lo sviluppo sperato, e centinaia di migliaia di Sardi emigrano.

Percorso: La Sardegna autonoma · tappa 2 di 3

Storia Testo

Dalla Carta de logu

capp. XXXVIII e XLV

Due capitoli del codice di leggi promulgato da Eleonora d’Arborea intorno al 1392, poi esteso a tutta l’isola e rimasto per secoli la sua legge fondamentale: le pene per il furto di bestiame e il divieto di appiccare il fuoco alle stoppie prima dell’8 settembre.

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Le rivolte di fine Settecento e Giovanni Maria Angioy

Negli anni Novanta del Settecento la Sardegna vive il suo momento rivoluzionario: respinto lo sbarco francese del 1793, i Sardi chiedono più autonomia e il 28 aprile 1794 cacciano da Cagliari i funzionari piemontesi. Le campagne insorgono contro i feudatari; Giovanni Maria Angioy guida il movimento antifeudale, ma nel 1796 è sconfitto e muore esule in Francia.

Percorso: Settecento e primo Ottocento · tappa 2 di 3

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Dagli anni Settanta a una nuova autonomia

Dagli anni Settanta la Sardegna cambia in fretta: nuovi equilibri politici, il ritorno del sardismo, una società più aperta ma anche nuove forme di criminalità, come i sequestri di persona. Il turismo diventa una risorsa e un rischio; negli anni Novanta, con la crisi dei partiti, si torna a discutere di una nuova autonomia.

Percorso: La Sardegna autonoma · tappa 3 di 3

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La terra, la fine del feudalesimo e la «fusione perfetta»

Nell’Ottocento i Savoia cambiano a fondo la Sardegna: l’Editto delle chiudende del 1820 crea la proprietà privata della terra, Carlo Alberto abolisce il feudalesimo nel 1836-39 e nel 1847 la «fusione perfetta» unisce l’isola al Piemonte. Le riforme però pesano sui contadini e sui pastori e lasciano un diffuso senso di delusione.

Percorso: Settecento e primo Ottocento · tappa 3 di 3

Storia Percorso

Il Medioevo dei Giudicati

I quattro regni autonomi della Sardegna medievale: le origini e il governo dei giudici, la società e l’economia, l’arrivo di Pisa e Genova, una civiltà originale.

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La Sardegna dopo l’Unità: inchieste, crisi e banditismo

Dopo l’Unità la Sardegna resta ai margini del nuovo Stato: le inchieste parlamentari ne documentano la miseria, la guerra doganale con la Francia colpisce l’agricoltura e l’allevamento, le tasse portano all’esproprio migliaia di piccoli proprietari. Esplode il banditismo, a cui lo Stato risponde con la repressione, come nella grande retata di Nuoro del 1899.

Percorso: Dall’Unità alla Repubblica · tappa 1 di 5

Storia Percorso

Aragonesi e Spagnoli

Quattro secoli di dominio iberico: la conquista aragonese e la resistenza dell’Arborea, il Regnum Sardiniae e il feudalesimo, la Sardegna spagnola del Cinquecento e la crisi del Seicento.