Storia · Lezione
Dopo la guerra i Sardi tornano a votare: nel 1946 per la Costituente e nel 1948 per il Parlamento, con la Democrazia Cristiana primo partito. Il dibattito si concentra sull’autonomia: il 31 gennaio 1948 viene approvato lo Statuto speciale e nel 1949 si elegge il primo Consiglio regionale.
Storia · Approfondimento
Lo stemma con i quattro mori, oggi simbolo della Regione, nasce nell’araldica della Corona d’Aragona e arriva in Sardegna come segno del Regnum Sardiniae; la benda sugli occhi, che in origine cingeva la fronte, scende sugli occhi solo in epoca sabauda.
Storia · Lezione
Nel dopoguerra una grande campagna della Fondazione Rockefeller libera la Sardegna dalla malaria. La Regione punta poi sulla riforma agraria e soprattutto sul Piano di rinascita, finanziato dallo Stato: ma l’industrializzazione, concentrata in pochi grandi impianti petrolchimici, non crea lo sviluppo sperato, e centinaia di migliaia di Sardi emigrano.
Storia · Lezione
Dagli anni Settanta la Sardegna cambia in fretta: nuovi equilibri politici, il ritorno del sardismo, una società più aperta ma anche nuove forme di criminalità, come i sequestri di persona. Il turismo diventa una risorsa e un rischio; negli anni Novanta, con la crisi dei partiti, si torna a discutere di una nuova autonomia.
Storia · Approfondimento
Due tabelle con i risultati, in percentuale, dei partiti in Sardegna alle elezioni per il Parlamento dal 1948 al 1987 e per il Consiglio regionale dal 1949 al 1989.
Storia · Approfondimento
Due tabelle ricostruiscono la popolazione della Sardegna dal 1485 al 1981: fino al 1678 i censimenti contano i «fuochi», cioè le famiglie, poi gli abitanti.
Storia · Lezione
Dopo l’Unità la Sardegna resta ai margini del nuovo Stato: le inchieste parlamentari ne documentano la miseria, la guerra doganale con la Francia colpisce l’agricoltura e l’allevamento, le tasse portano all’esproprio migliaia di piccoli proprietari. Esplode il banditismo, a cui lo Stato risponde con la repressione, come nella grande retata di Nuoro del 1899.
Storia · Percorso
Dall’Unità alla seconda guerra mondiale: la questione sarda e il banditismo, le miniere e la cultura, la Grande guerra e la Brigata Sassari, il sardismo, il fascismo.
Storia · Approfondimento
Dopo il 1848 la Sardegna manda i suoi deputati a Torino e poi a Roma: una classe politica spesso debole, ma con figure di rilievo come il federalista Giovanni Battista Tuveri, il democratico Giorgio Asproni e il liberale Francesco Cocco-Ortu.
Storia · Percorso
La Sardegna della Repubblica: la nascita della Regione autonoma, la vittoria sulla malaria, il Piano di rinascita e l’emigrazione, le trasformazioni degli ultimi decenni.
Storia · Approfondimento
Una tabella con il numero di ovini, caprini, bovini, equini e suini allevati in Sardegna dal 1864 al 1985: le pecore passano da circa mezzo milione a quasi quattro milioni.
Storia · Approfondimento
Fra il 1873 e il 1878 lo Stato espropria per tasse non pagate migliaia di piccoli proprietari: la tabella mostra che la Sardegna, da sola, subisce il 58,3% di tutti gli espropri del Regno.
Storia · Lezione
Nell’Iglesiente le miniere di piombo e zinco creano il primo nucleo di classe operaia sarda, sfruttata e combattiva: lo sciopero di Buggerru del 1904 costa la vita a tre minatori. Intanto la cultura isolana cresce, fra lo scandalo delle false Carte d’Arborea, Grazia Deledda e i nuovi giornali; ma nelle campagne la scuola resta un corpo estraneo.
Storia · Lezione
Con Giolitti arrivano le prime leggi speciali per la Sardegna e le grandi opere sul Tirso. Nella prima guerra mondiale i soldati sardi, quasi tutti contadini e pastori, combattono nella Brigata Sassari e pagano un prezzo altissimo; tornano a casa cambiati, decisi a ottenere la terra che era stata loro promessa.
Storia · Lezione
Dal movimento degli ex combattenti nasce nel 1921 il Partito Sardo d’Azione, il primo partito di massa dell’isola, che chiede l’autonomia e combatte il clientelismo; fra i suoi capi Emilio Lussu e Camillo Bellieni, per il quale bisognava «riconoscersi sardi per essere veramente italiani».
Storia · Approfondimento
Dal 1848 al 1913 a votare è solo una piccola minoranza, scelta per censo e istruzione; le riforme del 1882 e del 1913 allargano il voto, fino al suffragio universale maschile. Due tabelle mettono a confronto la partecipazione in Sardegna e in Italia.
Storia · Lezione
Il fascismo arriva in Sardegna con lo squadrismo e con il prefetto Gandolfo, che porta molti sardisti nel partito di Mussolini. Il regime promette sviluppo, fonda Carbonia, Mussolinia e Fertilia e bonifica alcune terre, ma l’isola resta povera e il consenso è tiepido. Nel 1943 Cagliari viene distrutta dai bombardamenti; dopo la guerra si apre il dibattito sull’autonomia.
Storia · Approfondimento
Il confronto fra i risultati elettorali del 1921 e del 1924 in Sardegna mostra la crisi dei partiti democratici e l’avanzata della lista fascista.
Letterature straniere · Lezione
I due grandi realisti della Francia romantica: Stendhal, l'ambizione e l'energia di Julien Sorel e di Fabrizio del Dongo; Balzac, il denaro e la Commedia umana.
Letterature straniere · Lezione
Il fantastico di E. T. A. Hoffmann; la nascita della grande prosa russa, da Puškin e Lermontov a Gogol' e Turgenev.
Letterature straniere · Sintesi e verifica
I punti essenziali del romanzo europeo e americano dell'età romantica, e gli esercizi per verificarli.
Letterature straniere · Analisi
Un appuntamento d'amore vissuto da entrambi come una prova da superare: l'ambizione di Julien, l'eroismo da romanzo di Mathilde e lo «strabismo napoleonico» del protagonista.
Letterature straniere · Analisi
Il dolore di Charles misurato in candele e abiti da lutto: l'avarizia di Grandet, il risveglio della coscienza di Eugénie e il giudizio di Balzac su una società che ha fatto del denaro la sua religione.
Letterature straniere · Analisi
La vicenda del Naso in tre parti, la «grammatica dell'assurdo» con cui Gogol' rende credibile l'impossibile, e il ritratto di un mondo in cui conta solo il grado.