Soglia
Perché questa lezione merita attenzione
Fra il 1873 e il 1878 lo Stato espropria per tasse non pagate migliaia di piccoli proprietari: la tabella mostra che la Sardegna, da sola, subisce il 58,3% di tutti gli espropri del Regno.
Quanto pesò il fisco del nuovo Stato sui contadini sardi?
Lezione
La politica fiscale della Destra Storica incise pesantemente sulle condizioni del mondo contadino e in particolare dei piccoli proprietari terrieri, costretti a pagare le imposte in moneta e in misura spesso troppo gravosa. In caso di inadempienza agli obblighi fiscali veniva espropriata la terra o altre proprietà immobiliari.
A chiarire gli effetti di questa tassazione sul Meridione, sulle isole e in particolare sulla Sardegna, valgano alcune cifre sulle espropriazioni forzate per debiti di imposta non pagati nei sei anni che vanno dal 1873 a tutto il 1878, relative alla Sardegna, alla Sicilia e al Mezzogiorno tirrenico, confrontate con le cifre relative al resto delle regioni italiane.
| Area | Numero di espropri | Debito per imposte non pagate (in lire) |
|---|---|---|
| Sardegna | 20.027 (58,3%) | 1.996.316 (59,3%) |
| Sicilia | 6.392 | 532.326 |
| Mezzogiorno tirrenico | 3.135 | 427.968 |
| Le altre regioni | 4.771 | 417.715 |
| Totale | 34.325 | 3.365.325 |
Appare evidente che a subire le conseguenze più pesanti fu tutto il Meridione d’Italia, ma soprattutto la Sardegna che, da sola, subì il 58,3% degli espropri e i cui debiti di imposta risultarono il 59,3% del totale nazionale.
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