Percorso · 3 lezioni
Aragonesi e Spagnoli
Che cosa lasciarono alla Sardegna quattro secoli di dominio aragonese e spagnolo?
Sommario
La conquista aragonese e il Regnum Sardiniae
Nel 1297 il papa infeuda la Sardegna al re d’Aragona; la conquista comincia nel 1323 e incontra per quasi un secolo la resistenza dell’Arborea, piegata solo nel 1409 a Sanluri e definitivamente nel 1478 a Macomer. Il nuovo Regnum Sardiniae, governato da un viceré, introduce il feudalesimo, che segnerà l’isola per secoli.
- DocumentoDalla Carta de logu
- StoriaEleonora d’Arborea
La Sardegna spagnola nel Cinquecento
Con l’unione di Aragona e Castiglia la Sardegna diventa spagnola. Sotto Carlo V, impegnato altrove, i baroni rafforzano i loro privilegi; l’isola è base delle spedizioni contro Tunisi e Algeri e si difende dai pirati barbareschi. Con Filippo II cresce il peso dei funzionari laureati, il ceto togato.
La Sardegna spagnola nel Seicento
Nel Seicento la Spagna in crisi chiede alla Sardegna sempre più tributi; le tensioni sfociano nel 1668 nell’uccisione del marchese di Laconi e del viceré Camarassa. Peste e carestie spopolano l’isola, l’economia ristagna; intanto il castigliano si affianca al catalano e nascono le università di Cagliari e Sassari.