Storia · Terzo anno
Aragonesi e Spagnoli
Che cosa lasciarono alla Sardegna quattro secoli di dominio aragonese e spagnolo?
Il percorso
I capitoli
- La conquista aragonese e il Regnum Sardiniae
- La Sardegna spagnola nel Cinquecento
- La Sardegna spagnola nel Seicento
Capitolo 1
La conquista aragonese e il Regnum Sardiniae
Nel 1297 il papa infeuda la Sardegna al re d’Aragona; la conquista comincia nel 1323 e incontra per quasi un secolo la resistenza dell’Arborea, piegata solo nel 1409 a Sanluri e definitivamente nel 1478 a Macomer. Il nuovo Regnum Sardiniae,…
- L’occupazione
- La struttura del Regnum Sardiniae
- L’amministrazione
- La struttura feudale

Approfondimento
Dalla Carta de logu
Due capitoli del codice di leggi promulgato da Eleonora d’Arborea intorno al 1392, poi esteso a tutta l’isola e rimasto per secoli la sua legge fondamentale: le pene per il furto di bestiame e il divieto di appiccare il fuoco alle stoppie prima dell’8 settembre.

Approfondimento
Eleonora d’Arborea
Figlia di Mariano IV, Eleonora governa l’Arborea alla fine del Trecento e guida la lotta contro gli Aragonesi fino a controllare quasi tutta l’isola: è diventata il simbolo dell’antica libertà dei Sardi.

Capitolo 2
La Sardegna spagnola nel Cinquecento
Con l’unione di Aragona e Castiglia la Sardegna diventa spagnola. Sotto Carlo V, impegnato altrove, i baroni rafforzano i loro privilegi; l’isola è base delle spedizioni contro Tunisi e Algeri e si difende dai pirati barbareschi. Con Filippo II cresce…
- La prima metà del secolo
- La lotta ai barbareschi
- La seconda metà del secolo

Approfondimento
Il Parlamento del Regno di Sardegna
Il Parlamento del Regno, diviso nei tre Stamenti militare, ecclesiastico e reale, votava i tributi chiesti dal sovrano, il «donativo», e in cambio presentava le sue richieste, che approvate diventavano legge. I suoi Atti, a partire dal 1355, sono una fonte preziosa per la storia…

Approfondimento
Le incursioni barbaresche
Per secoli i pirati barbareschi del Nordafrica assaltano le coste sarde, saccheggiano i villaggi e catturano schiavi. Le popolazioni si ritirano nell’interno, e la Corona costruisce una catena di torri di avvistamento lungo le coste.

Capitolo 3
La Sardegna spagnola nel Seicento
Nel Seicento la Spagna in crisi chiede alla Sardegna sempre più tributi; le tensioni sfociano nel 1668 nell’uccisione del marchese di Laconi e del viceré Camarassa. Peste e carestie spopolano l’isola, l’economia ristagna; intanto il castigliano si affianca al catalano…
- Fiscalità e tensioni politiche
- Economia e società
- Lingua e cultura

Approfondimento
Il trionfo della morte: peste e carestie nel Seicento
La peste del 1652-56 e la carestia del 1680-81 sconvolgono la Sardegna: i censimenti registrano un crollo della popolazione, che colpisce prima le città e poi le campagne.

Approfondimento
La Chiesa nella Sardegna spagnola
Con gli Aragonesi e gli Spagnoli si riorganizzano le diocesi e arriva un clero spesso straniero; dopo il Concilio di Trento i Gesuiti aprono scuole e collegi, mentre l’Inquisizione spagnola perseguita gli eretici, come il giurista cagliaritano Sigismondo Arquer, arso vivo nel 1571.

Per concludere
Torniamo alla domanda
Che cosa lasciarono alla Sardegna quattro secoli di dominio aragonese e spagnolo?