Storia · Approfondimento
Le città sarde sono una creazione medievale: Oristano nasce dall’abbandono di Tharros, i Pisani fondano il Castello di Cagliari e Villa di Chiesa, Sassari cresce fino a diventare un Comune autonomo nel 1235. La scheda segue le pagine dello storico Marco Tangheroni.
Storia · Approfondimento
Dal Trecento il villaggio sardo si organizza intorno alla terra comune: ogni anno una parte, la vidazzone, è coltivata a grano, l’altra lasciata al pascolo. Un sistema che durerà per secoli, proteggendo i campi ma frenando i miglioramenti agricoli.
Storia · Approfondimento · Arte e cinema
Fra l’XI e il XIII secolo i monaci benedettini e le maestranze pisane e lombarde riempiono la Sardegna di chiese romaniche, spesso isolate nella campagna: dalla Santissima Trinità di Saccargia a Santa Giusta.
Storia · Percorso
I quattro regni autonomi della Sardegna medievale: le origini e il governo dei giudici, la società e l’economia, l’arrivo di Pisa e Genova, una civiltà originale.
Storia · Approfondimento
Lo stemma con i quattro mori, oggi simbolo della Regione, nasce nell’araldica della Corona d’Aragona e arriva in Sardegna come segno del Regnum Sardiniae; la benda sugli occhi, che in origine cingeva la fronte, scende sugli occhi solo in epoca sabauda.
Storia · Lezione
Rimasta senza la protezione di Bisanzio, la Sardegna si divide in quattro regni autonomi, i Giudicati di Cagliari, Torres, Arborea e Gallura. Ognuno è governato da un giudice, re ereditario, che amministra il territorio diviso in curatorie insieme ai notabili riuniti nella «corona de logu».
Storia · Lezione
Nei secoli XII-XIV la popolazione sarda vive in circa 800 villaggi ed è divisa in liberi, colliberti e servi, ma la servitù sarda è più mite di quella continentale. L’economia si fonda su agricoltura e pastorizia; i monaci venuti dal continente bonificano terre e diffondono nuove tecniche, mentre Pisani e Genovesi animano i commerci delle città costiere.
Storia · Lezione
Dopo aver respinto gli Arabi, Pisa e Genova si insediano in Sardegna con le loro famiglie nobili e i loro mercanti. Le loro rivalità travolgono i Giudicati: a metà del Duecento Santa Igia, capitale del Giudicato di Cagliari, viene distrutta dai Pisani; cadono poi Torres e Gallura, e resta indipendente solo l’Arborea.
Storia · Lezione
Isolata da Bisanzio, la Sardegna dei Giudicati conserva tradizioni bizantine ma sviluppa una civiltà propria: usa il volgare sardo nei documenti ufficiali, come i condaghi, i registri dei monasteri.
Storia · Lezione
Dal V al X secolo la Sardegna passa ai Vandali, poi all’Impero bizantino, che la governa da lontano; papa Gregorio Magno ne promuove la cristianizzazione. Le incursioni arabe la isolano sempre di più, finché nel 1015-1016 Pisa e Genova respingono l’ultimo tentativo di conquista.
Storia · Approfondimento
Papa Gregorio Magno scrive ai Sardi per diffondere il cristianesimo fra le popolazioni ancora pagane dell’interno: nelle sue lettere loda il capo barbaricino Ospitone e chiede ai vescovi di combattere l’idolatria.
Storia · Percorso
Dalla preistoria all’Alto Medioevo: i primi abitanti, la civiltà nuragica, Fenici e Cartaginesi, la conquista romana, Vandali, Bizantini e Arabi.
Storia · Testo
Lo storico Alberto Boscolo descrive la reggia del giudice: un palazzo modesto, protetto da una guardia armata, dove il sovrano viveva con la famiglia, amministrava lo Stato e la giustizia e distingueva il proprio patrimonio da quello del regno.
Storia · Testo
Alberto Boscolo, Aspetti della società e dell’economia in Sardegna nel Medioevo, pp. 23-25
Com’erano i villaggi della Sardegna giudicale? Alberto Boscolo descrive le case rurali, il lavoro delle donne, la famiglia retta dal padre e gli insediamenti agricoli e pastorali sparsi nelle campagne.