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Lezione

7.

Ascesa e dittatura di Cesare: sintesi e verifica

Come la conquista della Gallia diede a Cesare la forza per diventare padrone di Roma?

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Dipinto: senatori in toga circondano Cesare e lo colpiscono con i pugnali nella curia
Vincenzo Camuccini, La morte di Cesare, 1806. Napoli, Museo di Capodimonte. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

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Perché questa lezione merita attenzione

La lezione in breve: la conquista della Gallia, la guerra civile con Pompeo, la dittatura e le riforme, le Idi di marzo del 44 a.C., con la mappa concettuale e le domande per verificare.

Come la conquista della Gallia diede a Cesare la forza per diventare padrone di Roma?

Lezione

In sintesi

L’ascesa di Cesare cominciò con la conquista della Gallia (58-52 a.C.), un’impresa che accrebbe enormemente il suo ascendente sulle truppe e la sua popolarità a Roma. Per contrastarlo il senato si accordò con Pompeo, affidandogli pieni poteri: era la premessa di una nuova guerra civile fra Cesare e Pompeo (Crasso era morto nel 53 a.C. nella sconfitta di Carre contro i parti), vinta da Cesare con la battaglia di Farsalo (48 a.C.) e con le successive vittorie sui pompeiani.

Per quattro anni Cesare fu il dominatore incontrastato della vita politica romana: concentrò nelle sue mani tutte le magistrature più alte e si fece proclamare dittatore a vita. Sostenuto da un forte consenso popolare, realizzò importanti riforme: allargò il senato a uomini estranei alla nobiltà tradizionale, migliorò l’amministrazione delle province, fondò colonie fuori d’Italia, estese la cittadinanza ad alcune province, avviò opere pubbliche contro la disoccupazione. La congiura che lo uccise nel 44 a.C., organizzata da membri dell’oligarchia senatoria e da giovani idealisti che lo accusavano di voler restaurare la monarchia, avviò in realtà la repubblica verso la fine.

Mappa concettuale: conquista della Gallia, guerra civile, dittatura, riforme e assassinio di Cesare
Ascesa e dittatura di Cesare: mappa concettuale.

Verifica

Localizzare e periodizzare

  1. Indica il luogo e la data di questi eventi: la sconfitta romana contro i parti; la vittoria su Vercingetorige; il passaggio del Rubicone; la battaglia di Farsalo; la battaglia di Tapso; la battaglia di Munda; l’assassinio di Cesare.
    Risposta
    Sconfitta contro i parti: Carre, in Mesopotamia, 53 a.C. Vittoria su Vercingetorige: Alesia, in Gallia, 52 a.C. Passaggio del Rubicone: fra Cesena e Rimini, gennaio del 49 a.C. Farsalo: Tessaglia, 48 a.C. Tapso: Africa, 46 a.C. Munda: Spagna, 45 a.C. Assassinio di Cesare: Roma, nella Curia di Pompeo, 15 marzo (Idi di marzo) del 44 a.C.

Comprendere eventi e fenomeni

  1. Che cosa decretò la fine del primo triumvirato?
    Risposta
    La morte di Crasso a Carre nel 53 a.C. e il riavvicinamento di Pompeo al senato e agli ottimati, preoccupati per la crescente potenza di Cesare.
  2. Quali conseguenze ebbe la conquista della Gallia?
    Risposta
    Diede a Cesare prestigio, enormi ricchezze e un esercito fedelissimo; per Roma eliminò la minaccia dei Galli e avviò la romanizzazione della Gallia, con conseguenze decisive per la storia della Francia e dell’Europa.
  3. Perché Cesare passò il Rubicone? Che significato ebbe questo gesto?
    Risposta
    Perché il senato gli aveva ordinato di sciogliere le legioni e tornare a Roma da privato cittadino, e lo aveva dichiarato nemico pubblico: senza esercito sarebbe stato processato dai suoi avversari. Varcare in armi il confine fra la Gallia Cisalpina e l’Italia significava aprire la guerra civile; ancora oggi «passare il Rubicone» indica una decisione rischiosa e irreversibile.
  4. Quali cariche pubbliche rivestì Cesare?
    Risposta
    Il consolato (48, 46, 45 e 44 a.C.), la dittatura (dal 49 a.C., a vita dal 44), il pontificato massimo; ebbe anche l’inviolabilità dei tribuni della plebe e il potere di compilare la lista dei senatori, che spettava ai censori.
  5. Quali furono le sue principali riforme?
    Risposta
    Aumentò il numero dei magistrati e i senatori da 600 a 900, aprendo il senato a cavalieri e provinciali; migliorò il governo delle province; estese la cittadinanza alla Gallia Cisalpina e ad altri provinciali; fondò colonie di veterani fuori d’Italia; ridusse le distribuzioni di grano e avviò lavori pubblici contro la disoccupazione; riformò il calendario.
  6. Da chi e perché fu ucciso Cesare?
    Risposta
    Da una congiura di senatori guidata da Marco Giunio Bruto, Decimo Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino: lo accusavano di voler diventare re e volevano restaurare la repubblica. Fu pugnalato il 15 marzo del 44 a.C. nella Curia di Pompeo.

Italiano e storia

  1. Rappresentare in forma grafica. In una presentazione, spiega per punti quali furono gli eventi decisivi dell’ascesa di Cesare e i caratteri della sua dittatura.
    Risposta
    Traccia: diapositiva 1, la conquista della Gallia (58-52 a.C.); 2, la rottura con Pompeo e il Rubicone (49 a.C.); 3, la guerra civile, da Farsalo a Munda (48-45 a.C.); 4, la dittatura e le cariche; 5, le riforme; 6, le Idi di marzo (44 a.C.).

Storia ed educazione civica

  1. Una concentrazione di cariche come quella di Cesare sarebbe impossibile nelle democrazie di oggi, fondate sul principio della divisione dei poteri. In che cosa consiste questo principio? Come si attua, per esempio, nella Costituzione italiana?
    Risposta
    Il principio della divisione dei poteri prevede che il potere di fare le leggi (legislativo), quello di governare (esecutivo) e quello di giudicare (giudiziario) siano affidati a organi diversi, che si controllano a vicenda. In Italia il potere legislativo spetta al Parlamento, l’esecutivo al Governo, il giudiziario alla magistratura, che è indipendente; il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale garantiscono il rispetto della Costituzione.