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Lezione

9.

Ora le Alpi possono pure abbassarsi: analisi della fonte

Che cosa rivela il discorso di Cicerone sul prestigio di Cesare e sulla mentalità dei Romani?

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Busto in marmo di un uomo anziano con la fronte stempiata, le rughe sul volto e lo sguardo severo
Busto di Marco Tullio Cicerone, marmo, I secolo a.C. Roma, Musei Capitolini. Autore delle Filippiche contro Antonio, fu ucciso dai sicari dei triumviri nel 43 a.C. Wikimedia Commons, CC0.

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Perché questa lezione merita attenzione

Perché perfino un avversario come Cicerone celebrò le vittorie di Cesare in Gallia; il secolare timore dei Romani per i galli e gli aggettivi con cui l’oratore li descrive.

Che cosa rivela il discorso di Cicerone sul prestigio di Cesare e sulla mentalità dei Romani?

Dentro il testo

La fonte

  • Autore: Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C.), oratore, filosofo e uomo politico.
  • Tipo di fonte: orazione politica.
  • Provenienza e datazione: dall’orazione Sulle province consolari, pronunciata in senato nel 56 a.C.

I punti chiave

Il testo fa capire quale impatto straordinario ebbero a Roma i successi di Cesare in Gallia, e quale enorme prestigio gliene derivò: anche un uomo politico che non era dalla sua parte riconosceva che con lui Roma, per la prima volta, non si era limitata a difendersi.

Il discorso rivela inoltre il timore secolare che i Romani avevano dei galli, considerati un popolo selvaggio e barbaro, ma anche bellicoso e difficile da sconfiggere. Ora Cesare ha dissolto questa minaccia, non solo per i domini di Roma ma per tutta l’Italia, che non ha più nulla da temere da oltre le Alpi.

Verso le competenze

Esercizi

  1. Perché, secondo Cicerone, il comando di Cesare in Gallia andava prorogato?
    Risposta
    Perché con Cesare, per la prima volta, Roma non si era limitata a difendersi dai Galli ma aveva sottomesso tutta la Gallia: bisognava lasciargli il tempo di completare e consolidare la conquista.
  2. Da quale episodio storico derivava il secolare timore dei Romani per i galli?
    Risposta
    Dal sacco di Roma compiuto dai Galli di Brenno all’inizio del IV secolo a.C., e dalle continue invasioni galliche dei secoli successivi.
  3. Italiano e storia. Individua ed elenca gli aggettivi con cui Cicerone descrive i galli. Quale mentalità rivelano, secondo te?
    Risposta
    I Galli sono «nemici», «infidi», «sconosciuti», «feroci», «barbari», «bellicosi». Rivelano una mentalità che vede gli stranieri come pericolosi e inferiori, da «abbattere e domare»: la civiltà romana contro la barbarie.
  4. Che cosa intende Cicerone quando dice che ora le Alpi «possono pure abbassarsi»?
    Risposta
    Che le Alpi non servono più come barriera naturale per difendere l’Italia dai Galli: ora che la Gallia è romana, al di là dei monti fino all’Oceano non c’è più nulla da temere.
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