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Officina delle lettere

Storia Lezione

I Giudicati: origini e organizzazione

Rimasta senza la protezione di Bisanzio, la Sardegna si divide in quattro regni autonomi, i Giudicati di Cagliari, Torres, Arborea e Gallura. Ognuno è governato da un giudice, re ereditario, che amministra il territorio diviso in curatorie insieme ai notabili riuniti nella «corona de logu».

Percorso: Il Medioevo dei Giudicati · tappa 1 di 4

Storia Lezione

Società ed economia nei Giudicati

Nei secoli XII-XIV la popolazione sarda vive in circa 800 villaggi ed è divisa in liberi, colliberti e servi, ma la servitù sarda è più mite di quella continentale. L’economia si fonda su agricoltura e pastorizia; i monaci venuti dal continente bonificano terre e diffondono nuove tecniche, mentre Pisani e Genovesi animano i commerci delle città costiere.

Percorso: Il Medioevo dei Giudicati · tappa 2 di 4

Storia Lezione

Pisa, Genova e la crisi dei Giudicati

Dopo aver respinto gli Arabi, Pisa e Genova si insediano in Sardegna con le loro famiglie nobili e i loro mercanti. Le loro rivalità travolgono i Giudicati: a metà del Duecento Santa Igia, capitale del Giudicato di Cagliari, viene distrutta dai Pisani; cadono poi Torres e Gallura, e resta indipendente solo l’Arborea.

Percorso: Il Medioevo dei Giudicati · tappa 3 di 4

Storia Lezione

La civiltà giudicale

Isolata da Bisanzio, la Sardegna dei Giudicati conserva tradizioni bizantine ma sviluppa una civiltà propria: usa il volgare sardo nei documenti ufficiali, come i condaghi, i registri dei monasteri.

Percorso: Il Medioevo dei Giudicati · tappa 4 di 4

Storia Lezione

Vandali, Bizantini e Arabi

Dal V al X secolo la Sardegna passa ai Vandali, poi all’Impero bizantino, che la governa da lontano; papa Gregorio Magno ne promuove la cristianizzazione. Le incursioni arabe la isolano sempre di più, finché nel 1015-1016 Pisa e Genova respingono l’ultimo tentativo di conquista.

Percorso: La Sardegna antica · tappa 5 di 5