Soglia
Perché questa lezione merita attenzione
Fra le riforme di Cesare c’è il nuovo calendario solare di 365 giorni, con un giorno in più ogni quattro anni: corretto da papa Gregorio XIII nel 1582, è ancora oggi il calendario della maggior parte del mondo.
Perché Cesare riformò il calendario, e perché lo usiamo ancora?
Lezione
Un calendario per l’impero
Uomo pragmatico, Cesare si occupò anche di questioni molto concrete, come il calendario. La parola viene dal latino kalendae, il primo giorno del mese.
Adottare un nuovo calendario ha sempre un forte valore simbolico, perché impone un nuovo modo di scandire il tempo; nel caso di Cesare, però, prevalevano le necessità pratiche. Il vecchio calendario romano era lunisolare, cioè basato sia sul ciclo annuale del Sole sia sui cicli mensili della Luna; per farlo coincidere con le stagioni bisognava aggiungere di tanto in tanto un mese intercalare, ma i pontefici lo facevano in modo irregolare, e lo scarto fra il calendario e le stagioni era diventato di quasi tre mesi.
Con la consulenza dell’astronomo alessandrino Sosigene, conosciuto in Egitto, nel 46 a.C. Cesare fissò un calendario esclusivamente solare: l’anno durava 365 giorni, con un giorno in più ogni quattro anni, negli anni bisestili. Il nuovo calendario entrò in vigore il 1° gennaio del 45 a.C.
Fino a oggi
Il calendario giuliano, corretto nel 1582 da papa Gregorio XIII (che eliminò lo scarto accumulato nei secoli, perché l’anno solare dura un po’ meno di 365 giorni e 6 ore), è il calendario gregoriano, ancora oggi quello ufficiale nella maggior parte dei paesi del mondo. Anche il mese di luglio porta il nome di Cesare (Iulius), come agosto quello di Augusto.
Per orientarsi
Per riflettere
- Perché il vecchio calendario romano era diventato inservibile?
Risposta
Perché era un calendario lunisolare, che doveva essere corretto aggiungendo ogni tanto un mese; i pontefici lo facevano in modo irregolare, e lo scarto fra calendario e stagioni era diventato di quasi tre mesi. - Come funziona il calendario giuliano?
Risposta
È un calendario solare: l’anno dura 365 giorni e ogni quattro anni si aggiunge un giorno (anno bisestile). Entrò in vigore il 1° gennaio del 45 a.C. - Perché l’adozione di un nuovo calendario ha un forte valore simbolico?
Risposta
Perché cambia il modo in cui una comunità scandisce il tempo, le feste, il lavoro: chi impone il calendario afferma la propria autorità sulla vita quotidiana di tutti.
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