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Il mito di Vercingetorige

Come e perché un capo gallico sconfitto è diventato un eroe nazionale?

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Dipinto: un guerriero a cavallo getta le armi davanti a Cesare seduto, circondato dai soldati romani
Lionel Royer, Vercingetorige getta le armi ai piedi di Cesare, 1899. Le Puy-en-Velay, Musée Crozatier. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

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Perché questa lezione merita attenzione

Dimenticato per quasi duemila anni, il capo degli arverni sconfitto ad Alesia divenne alla fine dell’Ottocento un eroe nazionale francese. Ma nel I secolo a.C. non esisteva nessuna «Francia» da difendere.

Come e perché un capo gallico sconfitto è diventato un eroe nazionale?

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La resa

In un quadro di Lionel Royer (1899), la scena è teatrale come in una celebrazione: Vercingetorige, a cavallo, getta le armi ai piedi di Cesare, che lo attende seduto. Il fiero capo si è arreso; l’indipendenza della Gallia è perduta per sempre. Dopo Alesia, Vercingetorige fu condotto prigioniero a Roma, esibito nel trionfo di Cesare del 46 a.C. e poi messo a morte. Forse il suo volto è quello ritratto su un denaro d’argento del 48 a.C.

Un eroe dell’Ottocento

Sul re degli arverni cadde il silenzio per quasi due millenni. Fu la Francia della fine dell’Ottocento, sconfitta dalla Prussia nel 1870, a trasformarlo in un mito nazionale: il capo che aveva lottato per la libertà dei francesi contro l’oppressore straniero. Napoleone III gli fece erigere una statua colossale ad Alise-Sainte-Reine, sul luogo di Alesia; pittori e scultori ne celebrarono il coraggio.

In realtà, nel I secolo a.C. non esisteva nessuna patria o nazione francese di cui Vercingetorige potesse essere il paladino: c’era solo un insieme di tribù, di cui egli cercò, con ambizione e con coraggio ma con poca fortuna, di prendere la guida. Il suo mito è un esempio di come la storia possa essere riletta, e piegata, ai bisogni del presente.

Per orientarsi

Per riflettere

  1. Descrivi il quadro di Royer: come sono rappresentati Vercingetorige e Cesare?
    Risposta
    Vercingetorige arriva a cavallo e getta le armi ai piedi di Cesare, fiero anche nella sconfitta; Cesare lo attende seduto, immobile e circondato dai soldati romani. La scena è teatrale e celebra la dignità dello sconfitto.
  2. Perché la Francia dell’Ottocento fece di Vercingetorige un eroe nazionale?
    Risposta
    Perché dopo la sconfitta del 1870 contro la Prussia la Francia cercava eroi che rappresentassero l’orgoglio nazionale e la resistenza allo straniero: Vercingetorige diventò il simbolo dei «Galli» che lottano per la libertà della patria.
  3. Conosci altri personaggi del passato trasformati in miti nazionali?
    Risposta
    Traccia: per esempio Arminio per i tedeschi, Giovanna d’Arco per i francesi, Boudicca per gli inglesi, William Wallace per gli scozzesi; in Italia, durante il Risorgimento, figure come Pietro Micca o la Lega lombarda di Legnano.
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