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Testo commentato

La reggia del giudice

P. De Gioannis, G. Serri, La Sardegna. Un'isola, una storia, una cultura. Antologia storico-letteraria, La Nuova Italia, Scandicci (Firenze) 2000

Veduta aerea di un castello in rovina con una torre quadrata, su una rupe sopra un paese di case dai tetti rossi
Il castello del Goceano, sopra il paese di Burgos, fatto costruire nel XII secolo dai giudici di Torres: veduta aerea. Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, foto di Antonio Figoni.

Alberto Boscolo, storico del Medioevo sardo e mediterraneo, insegnò a lungo all’Università di Cagliari. In questo passo descrive la residenza del giudice e la sua corte.

Testo

Il giudice aveva la sua reggia, protetta da una guardia armata, la kita de buiakesos. La reggia era un palazzo modesto, dove egli abitava e dove si occupava degli affari dello Stato e della giustizia, spesso assistito da ecclesiastici. Abitavano con lui la moglie, cioè la giudicessa, i figli e i parenti più stretti (ai primi spettava il titolo di donnikellos, ai secondi di donnos). Alle sue dipendenze stavano vari funzionari, alcuni dei quali avevano il compito di amministrare la sua proprietà privata. I giudici avevano, infatti, propri latifondi, che formavano il patrimonio detto de pegugiare, mentre altri latifondi erano dello Stato e si chiamavano de rennu.
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