Storia · Testo
Giovanni Lilliu, Storia dei Sardi e della Sardegna, La crescita dell’aristocrazia; l’età del ferro, pp. 125-127
Per l’archeologo Giovanni Lilliu i Sardi nuragici furono navigatori aperti al Mediterraneo; dopo la conquista cartaginese il mare divenne invece per loro una minaccia e, insieme, il segno di una libertà perduta e da riconquistare.
Storia · Lezione
Dal IX secolo a.C. i Fenici fondano sulle coste sarde scali commerciali che diventano città. Nel VI secolo Cartagine conquista gran parte dell’isola e la domina per tre secoli, fino all’arrivo dei Romani nel 238 a.C., lasciando una civiltà sardo-punica fatta di città, commerci e culti.
Storia · Approfondimento · Arte e cinema
Gli scali fondati dai Fenici sulle coste diventano città con porti, templi, necropoli e santuari: da Karalis (Cagliari) a Nora, da Sulcis a Tharros, molte furono abitate ancora in età romana.
Storia · Percorso
Dalla preistoria all’Alto Medioevo: i primi abitanti, la civiltà nuragica, Fenici e Cartaginesi, la conquista romana, Vandali, Bizantini e Arabi.
Storia · Testo
L’archeologo Ferruccio Barreca spiega come nel III secolo a.C. Sardi e Punici si fossero avvicinati fino a formare una civiltà mista, favorita dal servizio dei Sardi come mercenari negli eserciti di Cartagine.