
Di questo clima di violenze e di sopraffazioni si fece interprete un anonimo poeta (forse Melchiorre Murenu, un povero poeta dialettale cieco, di Macomer, o forse il sacerdote ozierese Gavino Achena) che nell’occasione compose questa quartina rimasta famosa nella tradizione popolare:
Metro quartina di ottonari a rima incrociata (ABBA: muru / puru, aferru / terra in assonanza)
Tancas serradas a muru
Fattas a s’affer’aferru.
Si su Chelu fid in terra,
L’haiant serradu puru!
Traduzione
Tanche chiuse a muro
fatte nel generale arraffa arraffa.
Se il Cielo fosse stato in terra
avrebbero chiuso pure lui!
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