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Lezione

Il romanzo europeo dell’Ottocento, sintesi

Perché l'Ottocento è il secolo d'oro del romanzo?

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Una giovane donna con un abito nero e i capelli raccolti, seduta di profilo, legge un libro con aria assorta
Charles Edward Perugini, Ragazza che legge, 1878 circa, olio su tela. Manchester, Art Gallery. Nell'Ottocento le lettrici diventano una parte importante del pubblico del romanzo. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

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Perché questa lezione merita attenzione

I punti essenziali del romanzo europeo e americano dell'età romantica, e gli esercizi per verificarli.

Perché l'Ottocento è il secolo d'oro del romanzo?

Lezione

Sintesi

Il romanzo e la novella in Inghilterra e negli Stati Uniti

Il primo romanzo di Jane Austen (1775-1817), L'abbazia di Northanger, pubblicato postumo nel 1818, ironizza sui danni della letteratura e del romanzo gotico, tema ripreso in Ragione e sentimento (1811) e nel più famoso Orgoglio e pregiudizio (1813); le ultime opere sono Mansfield Park (1814), Emma (1815) e Persuasione (1818). Walter Scott (1771-1832), con Ivanhoe (1819), crea il modello del romanzo storico. Il romanzo romantico nel senso più pieno nasce con Emily Brontë (1818-1848), che con Cime tempestose fonda il romanzo delle passioni travolgenti e oscure, e con Charles Dickens (1812-1870), che fonda il romanzo sociale, attento ai contrasti di classe (Tempi difficili) e all'infanzia sofferente (Oliver Twist, 1837-1838; David Copperfield, 1849-1850). Negli Stati Uniti nascono il racconto e il romanzo fantastico: Nathaniel Hawthorne (1804-1864), con La lettera scarlatta (1850), ed Edgar Allan Poe (1809-1849), il vero fondatore del racconto fantastico e del poliziesco. Herman Melville (1819-1891) scrive il romanzo allegorico Moby Dick (1851).

In Francia: romanzo-confessione, romanzo storico, romanzo campestre

Al romanzo-confessione si dedicano Chateaubriand (1768-1848), Madame de Staël (1766-1817), Benjamin Constant (1767-1830), con Adolphe, e Alfred de Musset (1810-1857), con La confessione di un figlio del secolo (1836). Il maggiore autore di romanzi storici è Victor Hugo (1802-1885), con Notre-Dame de Paris (1831) e I miserabili (1862), che pongono le basi del romanzo d'avventura destinato al feuilleton. Alexandre Dumas padre (1802-1870), con I tre moschettieri (1844), è il primo autore di narrativa di consumo; George Sand (1804-1876) scrive romanzi «passionali» e «campestri».

Il romanzo realista in Francia: Stendhal e Balzac

I maggiori romanzieri realisti dell'età romantica sono Stendhal (1783-1842), autore del Rosso e il Nero (1830) e della Certosa di Parma (1839), e Honoré de Balzac (1799-1850). Il Rosso e il Nero racconta la tragica vicenda di un arrampicatore sociale, Julien Sorel; La certosa di Parma la parabola di Fabrizio del Dongo, che vede spegnersi a poco a poco i suoi entusiasmi. Il realismo di Balzac è più «sociale»: unisce l'analisi scientifica degli ambienti a un'esigenza di unità fra il mondo delle cose e quello dello spirito, nel grande progetto della Commedia umana. Nella Francia di Luigi Filippo Balzac individua nel denaro la molla della società: Illusioni perdute (1837-1843), La cugina Betta (1846), Eugénie Grandet (1833), Papà Goriot (1835).

Il romanzo e la novella in Germania e in Russia

In Germania E. T. A. Hoffmann (1776-1822), nei racconti (Pezzi fantastici alla maniera di Callot, 1814-1815; Racconti notturni, 1816-1817) e nei romanzi (Gli elisir del diavolo, 1815-1816), rappresenta visioni e fantasmi in ambienti descritti con precisione realistica. In Russia nasce la grande letteratura moderna: Aleksandr Puškin (1799-1837), autore del romanzo in versi Evgenij Onegin e del romanzo storico La figlia del capitano (1836); Michail Lermontov (1814-1841), con Un eroe del nostro tempo (1840); Nikolaj Gogol' (1809-1852), con i racconti ucraini e i Racconti di Pietroburgo, in cui la città e la burocrazia sono causa di infelicità; Ivan Turgenev (1818-1883), con le Memorie di un cacciatore (1852), che inaugurano la narrativa campagnola russa.

Verso le competenze

Esercizi

  1. Individua le coordinate sociali e psicologiche di Emma, protagonista del romanzo di Jane Austen: l'ambiente da cui proviene, il rapporto con i familiari, l'idea che ha di sé.
  2. Che cosa significa il titolo Il Rosso e il Nero?
  3. A proposito dei romanzi di Balzac si è parlato di «realismo visionario»: su quale dei due termini insisteresti per definire il brano di Eugénie Grandet? Motiva la risposta.
  4. In quale paese, nell'Ottocento, il romanzo sembra in declino? Chi è il suo maggiore autore nella prima metà del secolo?
  5. «Il romanzo è il genere principe della modernità»: motiva questa affermazione, anche con riferimenti alla tua esperienza di lettore.
  6. L'Ottocento è il secolo d'oro del romanzo. Spiega in un testo di poche righe quali fattori contribuiscono al successo di questo genere proprio in questo secolo.
  7. La figura della scrittrice è uno degli elementi nuovi del romanzo moderno, soprattutto in Inghilterra. Per quale motivo? Argomenta la risposta con riferimenti al contesto storico e alle autrici studiate.