Soglia
Perché questa lezione merita attenzione
La musica come arte più vicina all'infinito, da Beethoven a Wagner e a Verdi; la pittura del sublime e del paesaggio, da Turner e Friedrich a Géricault, Delacroix e Hayez.
Perché per i romantici la musica è la più alta delle arti?
Lezione
Il primato della musica
I romantici tedeschi cercano l'arte più vicina all'infinito e all'assoluto, e la trovano nella musica. La musica è l'espressione diretta del sentimento: non dichiara e non definisce, come la parola, ma allude; non comunica attraverso la ragione, ma attraverso l'emozione. È quindi il linguaggio più adatto alle poetiche romantiche del simbolo, del sublime e del fantastico.
Cambiano anche il modo di fare musica e la figura del musicista. Il concerto diventa uno spettacolo pubblico per la borghesia e i concerti si moltiplicano; il musicista diventa un protagonista che vive della propria libera iniziativa: nasce la figura del musicista romantico, ribelle e imprevedibile. E cambia il tipo di musica dominante: sull'esempio di Beethoven si afferma la musica assoluta, puramente strumentale, liberata dalla voce e dalla parola. A diffondere il nuovo modello del musicista romantico è E. T. A. Hoffmann, compositore e insieme grande scrittore di racconti fantastici. Nell'estetica tedesca musica e poesia tendono a coincidere: la musica esalta il suono della parola, la poesia vale per il potere evocativo del suono.
Fra il classicismo settecentesco e il Romanticismo sta Ludwig van Beethoven (1770-1827), uno dei vertici della musica di tutti i tempi. Il suo repertorio va dalle sonate per pianoforte alla musica da camera, dall'opera lirica (Fidelio) ai Lieder e alla musica sacra; ma la sua voce più caratteristica è quella delle sinfonie e dei concerti. Nella Quinta sinfonia si affrontano il titanismo dell'individuo, cioè l'energia ribelle e morale del soggetto, e la forza del destino, cioè la necessità di misurarsi con i limiti della condizione umana e della società.
Il vero prototipo dell'artista romantico è però Robert Schumann (1810-1856), musicista, critico e organizzatore di cultura, punto di riferimento della «sinistra» intellettuale: con i suoi «Fratelli di Davide», i progressisti, combatte i «Filistei», i tradizionalisti. Nell'Ottocento si diffonde il poema sinfonico, guidato da un programma narrativo; anche i cicli di brevi pezzi per pianoforte di Schubert, Schumann e Chopin e i poemi sinfonici di Liszt raccontano un'emozione, un paesaggio, un percorso simbolico.
Con Richard Wagner (1813-1883) l'opera in musica diventa un genere assoluto, universale: Wagner vuole realizzare il grande sogno romantico di riunire tutte le arti, teatro, poesia, danza, pittura, in un unico organismo, il dramma. L'opera d'arte dell'avvenire, titolo di un suo saggio del 1849, sarà un teatro che, sul modello della tragedia greca, ritrovi nell'unione di musica, parola e azione la totalità originaria del significato umano.
Il maggior compositore italiano dell'età romantica è Giuseppe Verdi (1813-1901), che si dedica tutto all'opera lirica, la più importante forma del Romanticismo italiano. Qui si vede la differenza con il Romanticismo tedesco: mentre i tedeschi coltivano la loro grande tradizione strumentale, Verdi scrive melodrammi per il teatro, cioè per il grande pubblico, al quale si rivolge con un intento civile e patriottico.
La pittura romantica
Contro la razionalità, la chiarezza e l'equilibrio del Neoclassicismo, la pittura romantica valorizza l'irrazionale, i sentimenti, l'energia, il dinamismo, la tensione verso l'assoluto e il mistero. Riprende e sviluppa due tendenze già emerse nella seconda metà del Settecento, soprattutto in Inghilterra: il sublime, che mescola piacere e orrore e rappresenta eventi eccezionali ed emozioni violente, e il pittoresco, che predilige le situazioni naturali e spontanee, l'esotico, le rovine, l'irregolare, il fantastico, il gotico.
L'artista, ormai un borghese, è un individualista che concepisce l'arte come spontaneità e libertà creativa, e rifiuta le regole che limitano la sua soggettività. Il Romanticismo si diffonde nell'arte europea nella prima metà dell'Ottocento con forme diverse da paese a paese.
In Inghilterra e in Germania domina la pittura di paesaggio, che esprime il rapporto problematico fra l'uomo e la natura. Nei quadri di William Turner (1775-1851) la natura suscita emozioni violente e appare come un insieme di forze in movimento. In Pioggia, vapore e velocità (1844) pioggia, nebbia e vapore fondono in un unico movimento atmosferico il paesaggio e il treno che corre su un ponte del Tamigi, a Maidenhead: la macchina e la velocità sono una forza nuova, che sembra nascere dal profondo della natura e sconvolge l'ordine del paesaggio tradizionale.
In Germania la pittura romantica ha un orientamento più filosofico e religioso. Caspar David Friedrich (1774-1840) dipinge la malinconia e la solitudine, l'angoscia dell'uomo di fronte all'infinito, una natura misteriosa e simbolica, soprattutto in paesaggi notturni o rocciosi.

In Francia il Romanticismo si afferma con Théodore Géricault (1791-1824) ed Eugène Delacroix (1798-1863), che amano l'esotico e la natura. Il tema centrale è la lotta, la violenza, l'energia, che diventa azione drammatica, storica o di attualità. La zattera della Medusa di Géricault (1818-1819) mette in scena un naufragio realmente accaduto nel 1816, letto anche come simbolo della deriva della Francia dopo la caduta di Napoleone.


In Italia partecipano del clima romantico Giovanni Carnovali detto il Piccio (1804-1873) e Antonio Fontanesi (1818-1882); ma il pittore che meglio rappresenta la riscoperta romantica del Medioevo è Francesco Hayez (1791-1882). La sua pittura di storia si libera delle rigide regole della composizione neoclassica e mette in primo piano il sentimento, anche nei soggetti politici. Come in un romanzo storico, il passato diventa una chiave per leggere il presente: non a caso Mazzini scrisse di lui con entusiasmo e Massimo d'Azeglio gli fu amico.

Per osservare
- Osserva Pioggia, vapore e velocità di Turner. In un testo di non più di venti righe descrivi gli elementi principali della scena e spiega in che modo il quadro rispecchia, nei temi e nello stile, lo spirito romantico.
- Confronta Coalbrookdale di notte (1801) di Philip James de Loutherbourg, che rappresenta le fornaci di una delle prime zone industriali inglesi, con il Monaco in riva al mare (1808-1810) di Friedrich. Scrivi per ciascuno una breve didascalia che metta in luce gli aspetti e i temi romantici.
- Perché, secondo i romantici, la musica è l'arte che più si avvicina all'assoluto?
- Che differenza c'è fra il Romanticismo musicale tedesco e quello italiano?
Per andare oltre
Approfondimenti
- Arte e cinemaLudwig van Beethoven, la Quinta sinfonia
Una guida all'ascolto della sinfonia in do minore: quattro movimenti che raccontano, come in un dramma, la lotta fra l'individuo e il destino.
