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Francesco Hayez, Il bacio

Come può un solo bacio raccontare un'intera epoca?

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In un ambiente medievale spoglio, un giovane con il mantello e il cappello bacia una ragazza in un abito di seta azzurra, tenendole il volto fra le mani; ha un piede sullo scalino, come se stesse per partire
Francesco Hayez, Il bacio, 1859, olio su tela. Milano, Pinacoteca di Brera. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

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Perché questa lezione merita attenzione

Il quadro-manifesto del Romanticismo italiano: un abbraccio che contiene l'amore come passione assoluta, l'addio del patriota, il gusto del vero e della storia.

Come può un solo bacio raccontare un'intera epoca?

Lezione

Il quadro-manifesto del Romanticismo italiano

Il bacio di Francesco Hayez (1791-1882), dipinto nel 1859 e oggi conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano, è forse l'immagine più famosa dell'Ottocento italiano. Hayez lo presentò all'esposizione di Brera nel settembre del 1859, pochi mesi dopo l'ingresso di Vittorio Emanuele II e di Napoleone III a Milano, liberata dagli austriaci nella seconda guerra d'indipendenza. Ne dipinse poi altre versioni, a conferma del successo dell'opera.

La scena è semplicissima: in un ambiente spoglio, un giovane e una giovane si stringono in un bacio appassionato. Non c'è un titolo storico, non c'è un episodio riconoscibile. Eppure il quadro contiene, come in un riassunto, i grandi temi dell'età romantica.

L'amore romantico

L'abbraccio è totale: il corpo della ragazza si abbandona, il volto del giovane quasi scompare sotto il cappello. L'amore appare come un sentimento assoluto, che dà senso all'esistenza e che non tiene conto delle convenzioni sociali. Il quadro ha fissato per sempre, nell'immaginario collettivo, l'icona del «bacio».

L'addio del patriota

Ma qualcosa minaccia l'abbraccio. Il giovane tiene un piede sullo scalino, come chi sta per partire; nell'ombra, a sinistra, si intravede una figura che spia. Forse è un patriota destinato all'esilio o alla guerra, che bacia l'amata per l'ultima volta. L'amore si intreccia con la politica: è il clima del Risorgimento, in cui i sentimenti privati si misurano con il destino della nazione. Anche i colori delle vesti sono stati letti in chiave politica, come un omaggio all'alleanza fra l'Italia e la Francia che aveva appena vinto la guerra contro l'Austria.

Il vero e la storia

Hayez cura ogni dettaglio con precisione: le pareti consumate, il pavimento, le pieghe e i riflessi della seta. È il gusto del vero che caratterizza il Romanticismo italiano. E gli abiti rimandano al Medioevo, l'età da cui, secondo i romantici, prendono origine le nazioni: come nel romanzo storico, il passato serve a parlare del presente. Non è un caso che Hayez, amico di Massimo d'Azeglio e ammirato da Mazzini, fosse anche un grande ammiratore di Manzoni.

Per orientarsi

Per riflettere

  1. Descrivi il quadro: la posizione dei corpi, l'ambiente, i colori, la luce.
  2. Quali indizi fanno pensare a una separazione imminente?
  3. Perché Il bacio può essere considerato un quadro «politico»?
  4. Cerca un'altra immagine, di qualunque epoca, diventata un'icona dell'amore. Confrontala con il quadro di Hayez: che cosa le accomuna, che cosa le distingue?
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