Storia · Primo biennio
La Sardegna antica
Come la Sardegna, terra di incontri e di resistenze, entrò nella storia del Mediterraneo?
Il percorso
I capitoli
- La Sardegna, un’isola antichissima
- La civiltà nuragica
- Fenici e Cartaginesi in Sardegna
- La Sardegna romana
- Vandali, Bizantini e Arabi
Capitolo 1
La Sardegna, un’isola antichissima
La Sardegna, seconda isola del Mediterraneo e la terra più antica d’Italia, è abitata fin dal Paleolitico. Nell’età prenuragica i suoi abitanti passano dalle grotte ai villaggi, lavorano l’ossidiana, venerano la Dea Madre e costruiscono tombe e santuari come l’altare…
- Dalla preistoria alla storia
- L’età prenuragica
- Religiosità e architettura funeraria

Approfondimento
Le «domus de janas»
Le piccole grotte scavate nella roccia che la tradizione popolare chiama «case delle fate» sono in realtà tombe collettive del Neolitico: circa 2500 in tutta l’isola, spesso decorate come vere abitazioni.

Capitolo 2
La civiltà nuragica
Dal 1800 al 238 a.C. la Sardegna vive la sua civiltà più originale, quella dei nuraghi: una società di pastori, agricoltori e guerrieri organizzata in tribù, abile nella lavorazione dei metalli e devota alle acque e ai morti.

Approfondimento
I nuraghi
Le torri di pietra a tronco di cono sono il simbolo della Sardegna: ne restano circa settemila. Nate come fortezze e dimore dei capi, si allargano in castelli con più torri e villaggi intorno, come a Barumini.

Approfondimento
I bronzetti nuragici
Le statuette di bronzo trovate nei santuari mostrano capi, guerrieri, sacerdoti, pastori e animali: sono un ritratto della società nuragica e la prova di una vera industria metallurgica.

Capitolo 3
Fenici e Cartaginesi in Sardegna
Dal IX secolo a.C. i Fenici fondano sulle coste sarde scali commerciali che diventano città. Nel VI secolo Cartagine conquista gran parte dell’isola e la domina per tre secoli, fino all’arrivo dei Romani nel 238 a.C., lasciando una civiltà sardo-punica…
- I Fenici e la loro presenza in Sardegna
- L’occupazione cartaginese
- La società, l’organizzazione politica, l’economia
- Arte e religione

Approfondimento
La civiltà sardo-punica
L’archeologo Ferruccio Barreca spiega come nel III secolo a.C. Sardi e Punici si fossero avvicinati fino a formare una civiltà mista, favorita dal servizio dei Sardi come mercenari negli eserciti di Cartagine.

Approfondimento
I Sardi e il mare
Per l’archeologo Giovanni Lilliu i Sardi nuragici furono navigatori aperti al Mediterraneo; dopo la conquista cartaginese il mare divenne invece per loro una minaccia e, insieme, il segno di una libertà perduta e da riconquistare.

Approfondimento
Le città fenicio-puniche
Gli scali fondati dai Fenici sulle coste diventano città con porti, templi, necropoli e santuari: da Karalis (Cagliari) a Nora, da Sulcis a Tharros, molte furono abitate ancora in età romana.

Capitolo 4
La Sardegna romana
Conquistata nel 238 a.C., la Sardegna resiste a lungo: la rivolta di Ampsicora del 215 viene schiacciata, ma le popolazioni dell’interno, i Barbaricini, restano ribelli per secoli. Roma sfrutta l’isola per il grano e le miniere, costruisce città e strade…
- L’occupazione militare
- L’amministrazione
- L’economia
- La “romanizzazione” dell’isola
- Il primo Cristianesimo in Sardegna

Approfondimento
La resistenza dei Barbaricini
Raffaello Marchi racconta la lunga resistenza dei pastori-guerrieri delle montagne contro i Romani: ridotti a gruppi di partigiani braccati, i Barbaricini non si arresero mai del tutto.

Approfondimento
La Grotta della Vipera
Lo studioso cagliaritano Antonio Romagnino racconta la storia della Grotta della Vipera, il monumento funebre che Cassio Filippo dedicò alla moglie Atilia Pomptilla, morta per salvargli la vita: per lui è il monumento romano che ha ancora qualcosa da dirci.

Capitolo 5
Vandali, Bizantini e Arabi
Dal V al X secolo la Sardegna passa ai Vandali, poi all’Impero bizantino, che la governa da lontano; papa Gregorio Magno ne promuove la cristianizzazione. Le incursioni arabe la isolano sempre di più, finché nel 1015-1016 Pisa e Genova respingono…
- I Vandali
- La Sardegna sotto l’Impero di Bisanzio
- L’insidia degli Arabi

Approfondimento
Gregorio Magno e la Sardegna
Papa Gregorio Magno scrive ai Sardi per diffondere il cristianesimo fra le popolazioni ancora pagane dell’interno: nelle sue lettere loda il capo barbaricino Ospitone e chiede ai vescovi di combattere l’idolatria.

Per concludere
Torniamo alla domanda
Come la Sardegna, terra di incontri e di resistenze, entrò nella storia del Mediterraneo?