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Officina delle lettere

Esci 1 / 1

Storia · Primo biennio

Il Medioevo dei Giudicati

Come nacquero, vissero e finirono i Giudicati, i regni indipendenti della Sardegna medievale?

Il percorso

I capitoli

  1. I Giudicati: origini e organizzazione
  2. Società ed economia nei Giudicati
  3. Pisa, Genova e la crisi dei Giudicati
  4. La civiltà giudicale

Capitolo 1

I Giudicati: origini e organizzazione

Rimasta senza la protezione di Bisanzio, la Sardegna si divide in quattro regni autonomi, i Giudicati di Cagliari, Torres, Arborea e Gallura. Ognuno è governato da un giudice, re ereditario, che amministra il territorio diviso in curatorie insieme ai notabili…

  • Le origini
  • L’organizzazione interna
Una chiesa romanica di pietra scura con un campanile quadrato, sotto un cielo azzurro
La chiesa di Santa Maria del Regno ad Ardara, consacrata nel 1107: era la cappella palatina dei giudici di Torres, che ad Ardara avevano la loro residenza. Wikimedia Commons, CC BY 3.0, foto di Sailko.

Approfondimento

La reggia del giudice

Lo storico Alberto Boscolo descrive la reggia del giudice: un palazzo modesto, protetto da una guardia armata, dove il sovrano viveva con la famiglia, amministrava lo Stato e la giustizia e distingueva il proprio patrimonio da quello del regno.

Veduta aerea di un castello in rovina con una torre quadrata, su una rupe sopra un paese di case dai tetti rossi
Il castello del Goceano, sopra il paese di Burgos, fatto costruire nel XII secolo dai giudici di Torres: veduta aerea. Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, foto di Antonio Figoni.

Approfondimento

Ville, case, famiglie

Com’erano i villaggi della Sardegna giudicale? Alberto Boscolo descrive le case rurali, il lavoro delle donne, la famiglia retta dal padre e gli insediamenti agricoli e pastorali sparsi nelle campagne.

Una vasta pianura verde di campi coltivati, con una collina isolata sormontata da un castello
La pianura fra il Campidano e la Marmilla presso Las Plassas; sulla collina a destra, il castello di Marmilla, che segnava il confine del Giudicato di Arborea. Wikimedia Commons, CC BY 2.0, foto di Cristiano Cani.

Capitolo 2

Società ed economia nei Giudicati

Nei secoli XII-XIV la popolazione sarda vive in circa 800 villaggi ed è divisa in liberi, colliberti e servi, ma la servitù sarda è più mite di quella continentale. L’economia si fonda su agricoltura e pastorizia; i monaci venuti dal…

  • La società
  • L’economia
Una chiesa romanica di pietra rossa con un campanile quadrato, davanti ai resti di muri di un monastero
La chiesa di Nostra Signora di Tergu, presso Castelsardo, costruita nel XII secolo per i monaci benedettini di Montecassino, accanto ai resti del loro monastero. Wikimedia Commons, pubblico dominio, foto di Schweiz41.

Approfondimento

Lo sviluppo delle città

Le città sarde sono una creazione medievale: Oristano nasce dall’abbandono di Tharros, i Pisani fondano il Castello di Cagliari e Villa di Chiesa, Sassari cresce fino a diventare un Comune autonomo nel 1235. La scheda segue le pagine dello storico Marco Tangheroni.

Incisione di un'alta torre di pietra merlata con una porta ad arco, fra due palazzi
La torre di San Pancrazio, costruita dai Pisani nel 1305 a difesa del Castello di Cagliari: xilografia di Giuseppe Barberis, 1895. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

Approfondimento

La comunità di villaggio

Dal Trecento il villaggio sardo si organizza intorno alla terra comune: ogni anno una parte, la vidazzone, è coltivata a grano, l’altra lasciata al pascolo. Un sistema che durerà per secoli, proteggendo i campi ma frenando i miglioramenti agricoli.

Una distesa di campi verdi divisi da filari di alberi, con colline basse all'orizzonte sotto un cielo grigio
Campi coltivati nel Campidano di Oristano. Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, foto di Gianni Careddu.

Approfondimento

Le cattedrali romaniche

Fra l’XI e il XIII secolo i monaci benedettini e le maestranze pisane e lombarde riempiono la Sardegna di chiese romaniche, spesso isolate nella campagna: dalla Santissima Trinità di Saccargia a Santa Giusta.

Una chiesa romanica isolata in un prato, con la facciata e l'alto campanile a fasce bianche e nere e un portico ad archi
La basilica della Santissima Trinità di Saccargia, presso Codrongianos, consacrata nel 1116, con la sua facciata a fasce di pietra bianca e nera. Wikimedia Commons, CC0, foto di Mauro Marongiu.

Capitolo 3

Pisa, Genova e la crisi dei Giudicati

Dopo aver respinto gli Arabi, Pisa e Genova si insediano in Sardegna con le loro famiglie nobili e i loro mercanti. Le loro rivalità travolgono i Giudicati: a metà del Duecento Santa Igia, capitale del Giudicato di Cagliari, viene distrutta…

Disegno a inchiostro chiaro di una battaglia fra navi, con guerrieri che combattono e cadono in mare
Giovanni David, La battaglia navale della Meloria (1284), in cui Genova sconfisse Pisa: disegno, seconda metà del XVIII secolo. New York, Metropolitan Museum of Art. Wikimedia Commons, CC0.

Capitolo 4

La civiltà giudicale

Isolata da Bisanzio, la Sardegna dei Giudicati conserva tradizioni bizantine ma sviluppa una civiltà propria: usa il volgare sardo nei documenti ufficiali, come i condaghi, i registri dei monasteri.

La lunga fiancata di una chiesa romanica di pietra chiara, decorata da archetti, con un grande portale ad arco
Il portale della basilica di San Gavino a Porto Torres, la più grande chiesa romanica della Sardegna (XI secolo), voluta dai giudici di Torres. Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, foto di Gianni Careddu.

Per concludere

Torniamo alla domanda

Come nacquero, vissero e finirono i Giudicati, i regni indipendenti della Sardegna medievale?