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Officina delle lettere

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Storia · Quinto anno

Dall’Unità alla Repubblica

Come visse la Sardegna i primi ottant’anni dell’Italia unita?

Il percorso

I capitoli

  1. La Sardegna dopo l’Unità: inchieste, crisi e banditismo
  2. Il mondo operaio e la cultura sarda nell’Ottocento
  3. Il primo Novecento e la Grande guerra
  4. Nasce il Partito Sardo d’Azione
  5. Il fascismo e la seconda guerra mondiale

Capitolo 1

La Sardegna dopo l’Unità: inchieste, crisi e banditismo

Dopo l’Unità la Sardegna resta ai margini del nuovo Stato: le inchieste parlamentari ne documentano la miseria, la guerra doganale con la Francia colpisce l’agricoltura e l’allevamento, le tasse portano all’esproprio migliaia di piccoli proprietari. Esplode il banditismo, a cui…

  • Le inchieste parlamentari
  • Tensioni popolari e crisi economica
  • Criminalità e banditismo
Un vasto prato verde sotto un cielo scuro e nuvoloso, con un gregge di pecore in lontananza
Un gregge di pecore al pascolo fra Montresta e Bosa: la pastorizia fu fra i settori più colpiti dalla crisi di fine Ottocento. Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, foto di JopkeB.

Approfondimento

Politici sardi dell’Ottocento

Dopo il 1848 la Sardegna manda i suoi deputati a Torino e poi a Roma: una classe politica spesso debole, ma con figure di rilievo come il federalista Giovanni Battista Tuveri, il democratico Giorgio Asproni e il liberale Francesco Cocco-Ortu.

Un’aula semicircolare con file di banchi rossi, gallerie e decorazioni dorate
L’aula della Camera dei deputati del Parlamento subalpino a Torino, in Palazzo Carignano, dove sedettero i deputati sardi dopo il 1848. Torino, Museo nazionale del Risorgimento. Wikimedia Commons, pubblico dominio, foto di Marie-Lan Taÿ Pamart.

Approfondimento

Il patrimonio zootecnico 1864-1985

Una tabella con il numero di ovini, caprini, bovini, equini e suini allevati in Sardegna dal 1864 al 1985: le pecore passano da circa mezzo milione a quasi quattro milioni.

Pecore bianche dal muso lungo che camminano in fila su una strada di campagna
Un gregge di pecore di razza sarda diretto al pascolo. Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, foto di Francesco Canu.

Approfondimento

Le espropriazioni per debito d’imposta (1873-1878)

Fra il 1873 e il 1878 lo Stato espropria per tasse non pagate migliaia di piccoli proprietari: la tabella mostra che la Sardegna, da sola, subisce il 58,3% di tutti gli espropri del Regno.

Ritratto inciso in un ovale di un uomo con la barba e i baffi, in giacca scura
Lodovico Bigola, Ritratto di Quintino Sella, ministro delle Finanze della Destra storica, che impose una dura politica fiscale per risanare il bilancio dello Stato. Torino, Accademia delle Scienze. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

Capitolo 2

Il mondo operaio e la cultura sarda nell’Ottocento

Nell’Iglesiente le miniere di piombo e zinco creano il primo nucleo di classe operaia sarda, sfruttata e combattiva: lo sciopero di Buggerru del 1904 costa la vita a tre minatori. Intanto la cultura isolana cresce, fra lo scandalo delle false…

  • Il mondo operaio
  • La cultura sarda nell’Ottocento
Incisione di un paesaggio collinare con gli edifici e le strade di una miniera
La miniera di Montevecchio, una delle maggiori dell’isola: xilografia da Le cento città d’Italia, 1901. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

Capitolo 3

Il primo Novecento e la Grande guerra

Con Giolitti arrivano le prime leggi speciali per la Sardegna e le grandi opere sul Tirso. Nella prima guerra mondiale i soldati sardi, quasi tutti contadini e pastori, combattono nella Brigata Sassari e pagano un prezzo altissimo; tornano a casa…

  • La legislazione speciale per la Sardegna
  • La Sardegna nella prima guerra mondiale
  • Le conseguenze della guerra
Una lunga diga ad archi in cemento che sbarra un lago fra colline verdi, con un viadotto sullo sfondo
La diga di Santa Chiara sul Tirso, progettata da Angelo Omodeo e inaugurata nel 1924: formò il lago Omodeo, allora il più grande bacino artificiale d’Europa. Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, foto di Gianni Careddu.

Capitolo 4

Nasce il Partito Sardo d’Azione

Dal movimento degli ex combattenti nasce nel 1921 il Partito Sardo d’Azione, il primo partito di massa dell’isola, che chiede l’autonomia e combatte il clientelismo; fra i suoi capi Emilio Lussu e Camillo Bellieni, per il quale bisognava «riconoscersi sardi…

Fotografia in bianco e nero di un giovane ufficiale con i baffi, in uniforme, a braccia conserte
Emilio Lussu in uniforme da ufficiale della Brigata Sassari durante la prima guerra mondiale. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

Approfondimento

Elezioni ed elettori in Sardegna 1848-1913

Dal 1848 al 1913 a votare è solo una piccola minoranza, scelta per censo e istruzione; le riforme del 1882 e del 1913 allargano il voto, fino al suffragio universale maschile. Due tabelle mettono a confronto la partecipazione in Sardegna e in Italia.

Incisione di un’aula affollata di deputati, con il pubblico nelle tribune
La prima seduta della Camera dei deputati a Palazzo Carignano, nel 1848: incisione da Il mondo illustrato, 20 maggio 1848. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

Capitolo 5

Il fascismo e la seconda guerra mondiale

Il fascismo arriva in Sardegna con lo squadrismo e con il prefetto Gandolfo, che porta molti sardisti nel partito di Mussolini. Il regime promette sviluppo, fonda Carbonia, Mussolinia e Fertilia e bonifica alcune terre, ma l’isola resta povera e il…

  • Il primo fascismo in Sardegna
  • Il regime fascista e l’economia isolana
  • Cultura, scuola e antifascismo
  • La Sardegna nella seconda guerra mondiale
Un’alta torre squadrata di pietra scura, accanto a un edificio con un portico, in una piazza
La torre civica, ex torre littoria, in piazza Roma a Carbonia, la città fondata dal regime fascista nel 1938 per i minatori del carbone. Wikimedia Commons, CC BY 3.0, foto di Sailko.

Approfondimento

Il fascismo e i partiti di opposizione in Sardegna

Il confronto fra i risultati elettorali del 1921 e del 1924 in Sardegna mostra la crisi dei partiti democratici e l’avanzata della lista fascista.

Fotografia di un ufficiale anziano con i baffi, il berretto militare e un colletto di pelliccia
Il generale Asclepia Gandolfo, inviato da Mussolini in Sardegna come prefetto nel 1922: fotografia del 1918. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

Per concludere

Torniamo alla domanda

Come visse la Sardegna i primi ottant’anni dell’Italia unita?