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Storia di una parolaDa padroneggiare

Tribuno

Tribuno (ant. trebuno), sm. Stor. Nell’antica Roma, ciascuno dei vari tipi di titolari di cariche pubbliche, civili o militari. – In partic.: titolare di carica pubblica eletto annualmente dalla plebe per difendere i diritti e gli interessi contro gli abusi del patriziato e che godeva di particolari poteri e immunità (per lo più nell’espressione Tribuno […]

Tribuno (ant. trebuno), sm. Stor. Nell’antica Roma, ciascuno dei vari tipi di titolari di cariche pubbliche, civili o militari. – In partic.: titolare di carica pubblica eletto annualmente dalla plebe per difendere i diritti e gli interessi contro gli abusi del patriziato e che godeva di particolari poteri e immunità (per lo più nell’espressione Tribuno della plebe).

Testi fiorentini, 202: Quando Ciesare, che a quello tempo iera a Ravenna con tutta la sua oste, udio la novella che ’ sanatori avevano rifiutata la richiesta che i trebuni facieno per lui, e che li tribuni s’ierano dipartiti di Roma per male de la città di Roma, egli fecie incontanente aparechiare tutte sue legioni.

Guicciardini, 2-I-11: Non si poteva in Roma fare alcuna deliberazione publica contro alla volontà pure di uno solo de’ tribuni.

Dolce, 7-169: Nel cominciamento di quest’anno Lucio Ortensio tribuno della plebe, citò Aulo Sempronio tribuno della plebe, consolo del passato anno, per aver sedute le legioni del popolo Romano.

S. Maffei, 7-220: I consoli, a’ quali tutti i magistrati erano sottoposti, fuorché i tribuni, rappresentavano un’immagine di regia potestà.

Alfieri, III-1-60: Così Roma, benché cacciasse i tiranni Tarquini, rimanendovi pure, dopo svanito il comune pericolo, assai più potenti i patrizi che il popolo, Roma non fu veramente libera e grande che alla creazion dei tribuni.

Monti, X-4-335: Strette intorno al mio cor teneano consiglio / fra lor dell’alma le potenze; e Roma / volgea per mente, e antivedea pur tutti / del senato e d’Opimio e de’ tribuni / e degli amici i tradimenti.

Foscolo, XII-632: Trovasi nondimeno introdotta in Venezia verso quell’epoca una magistratura… modellata (se pur l’imitarono) su la podestà de’ tribuni della plebe in Roma. Chiamavansi ‘Avogadori del Comun’.

Monelli, 2-71: L’hanno fatto tribuno della plebe, lo hanno designato questore, adesso va su come luogotenente di Tiberio.

– Con riferimento (storicamente improprio) ad altre analoghe magistrature del mondo antico.

Boiardo, 1-15: Instituì [Licurgo] i tribuni e gli ephori: e tradusse quella città a drittissima regula di governo e per la bontà del paese: e per la copia degli abitanti sono dipoi maravigliosamente accresciuti.

– Comandante militare della fanteria o della cavalleria diretta agli ordini del capo della legione (per lo più nelle espressioni Tribuno militare, dei militi, dei soldati o Tribuno dei cavalieri).

Boccaccio, VIII-2-81: Essendo… tornato Seneca di campagna, s’era rimaso in una sua villa, quattro miglia vicino a Roma, alla quale Sillano, tribuno d’una coorte pretoria, approssimandosi già l’ora tarda, andò e quella intorniò d’uomini d’arme.

Donato degli Albanzani, I-61: Marco Furio Camillo, nel furore della guerra de’ Romani e de’ Veii, fu tre volte tribuno de’ cavalieri con quella possanza che ha uno consolo.

Landino, 167: Furono uccisi in quel giorno ottanta senatori, due questori, ventuno tribuni di militi, alcuni uomini suti già o consuli o pretori o edili, xl migliaia di pedoni, duo milia settecento cavalieri.

Machiavelli, I-II-352: Creavano ventiquattro tribuni militari…, i quali facevano quello uffizio, che fanno oggi quegli che noi chiamiamo connestaboli.

Baldelli, 5-2-79: L’anno trecento dieci dalla edificazione di Roma in luogo dei consoli furon primieramente creati i tribuni dei soldati A. Sempronio Atracino, L. Attilio, Longo e T. Cecilio Siciliano.

Bisaccioni, 1-125: Quando era fatta l’elezione, li tribuni di ciascheduna legione davano il giuramento alle soldatesche loro ad uno ad uno di ubidire.

Pisacane, II-21: Ogni legione [romana] avea sei tribuni che, alternativamente, ne avevano il comando, e che… venivano delegati alle varie incombenze della guerra, come riconoscenze, antiguardia, dietroguardia,… i tribuni facevano quello che oggi fanno gli ufficiali di Stato Maggiore.

Dizionario politico, 725: Vi fu pure, ne’ primi tempi, il tribuno de’ celeri… e i tribuni de’ militi con potestà consolare (Tribuni militum cum Consulari Potestate), ufficio che durò poco tempo e ch’era inteso a tener la vece del Consolato.

– Nella Roma delle origini, ciascuno dei capi elettivi delle tribù, con funzioni amministrative, tra cui quella di pagare il soldo alla truppa; successivamente, cittadino appartenente a una classe sociale affine a quella dei cavalieri (per lo più nelle espressioni Tribuno erario o dell’erario o tribuno pagatore).

Dizionario marittimo militare [Tommaseo]: I Tribuni erari distribuivano il pubblico denaro ai questori; ed erano i terzi giuridici appresso i senatori ed i cavalieri.

Dizionario politico, 725: Vi furono parimente i tribuni dell’erario, o riscotitori dei tributi.

2. In epoca medievale e moderna, membro di particolari uffici pubblici, per lo più di ambito cittadino (in partic. nelle espressioni antonomastiche Tribuno di Roma, del popolo o augusteo per indicare Cola di Rienzo, capo del tribunato romano da lui creato nel 1344).

Villani, IV-13-105: Nel detto anno, all’entrante d’ottobre, ambasciadori del re d’Ungheria vennero a Roma profferendosi al tribuno e popolo di Roma.

A. Dei, 118: Fecero signore uno loro cittadino popolare e di bassa condizione, ma molto savio, el quale aveva nome Cola di Renzo. E fu chiamato tribuno del popolo.

Anonimo romano, 1-156: Ecco li fatti primi de Cola de Rienzi lo quale se fece chiamare tribuno augusto.

Barbaro, LII-2-240: Tutta la città [Londra] poi, sia d’uomini nobili o nuovi, fa il suo senato, il suo podestà, che si chiama ‘lord mayor’, cioè maggiore e due tribuni detti ‘Sheriff’.

Foscolo, XII-629: D’allora in poi ciascheduna isoletta eleggeva u tribuno; e pare che la riunione di questi magistrati costituisse un consiglio nazionale.

Faldella, 1-4-184: Nota l’antico e semplice dittatore dell’Emilia sfoggiare asiaticamente, alterato dalle esalazioni del Sebeto, quasi rinnovare i fati del tribuno Cola di Rienzo esaltato dai fumi consolari.

D’Annunzio, IV-2-209: I tribuni sorsero: Francesco Pomarice, Antonio Sorrentino, Pietro d’Amico. Per le vie la gente si divideva in gruppi, ascoltava la parola tribunizia, applaudiva, proponeva, gittava gridi.

– Tribuno della plebe: a Bologna, antico gonfaloniere del popolo.

Ghirardacci, 1-197: Raimondo genovese scolare venendo alle mani con Nicolò di Pietro Leoni, all’ora Tribuno della Plebe, lo ferì.

– A Genova, ciascuno degli otto ufficiali a cui nel 1307 fu affidata la difesa dei diritti del popolo.

Agostino Giustiniani, 1-II-619: Designarono otto e li nominarono Tribuni della Plebe.

3. Per estens. Chi difende o promuove con veemenza una causa, un’idea per lo più velleitaria. – In partic.: uomo politico di impostazione rivoluzionaria e dotato di una coinvolgente oratoria (e tale uso si deve al recupero della terminologia istituzionale dell’antica Roma operato durante la Rivoluzione francese). – Anche: uomo politico che impiega le proprie capacità oratorie per fini demagogici (e ha valore spreg.).

Botta, 6-II-601: Queste parole, più dicevoli ad un avventato tribuno di plebe che ad un assennato Americano, gli animi già concitati commossero ad indicibile rabbia.

Carducci, II-7-323: Non creda che io, aristocratico in fondo, faccia la parte di tribuno da strapazzo per accattar popolarità. Questo lo pensano di me i professoruncoli invidiosi, gli scolastici inetti; ed egli non è certo di cotesta manata di brutta gente.

Oriani, X-24-12: Per coloro che nella Camera vogliono apparire soltanto tribuni di piazza basta corteggiare questa per ricevere un mandato.

Pirandello, 7-166: A costui doveva senza dubbio piacere che, senza rischio di guastarsi coi segreti amici, gli si offrisse una occasione per riconquistar la stima degli antichi compagni, il prestigio perduto di tribuno anticlericale.

4. Chi riveste una carica di guida o di comando, per lo più militare.

Pascoli, I-368: Ecco perché Garibaldi è felice nel declinante autunno… Con la primavera, il Popolo germinerebbe tutto in armi dalla terra feconda e mossa e bagnata di sangue… Moverebbero insieme scortando il loro tribuno militare, il loro Re eletto, a Roma. Quale inaudita risurrezione.

5. Agg. Ant. Comizio tribuno: comizio tributo.

V. Borghini, 4-287: Così erano in Roma i comizi, centuriati e tribuni: come qui a noi consigli e squittini, per via dell’Arti e de’ Gonfaloni.

= Voce dotta, lat. tribūnus, deriv. da tribus (v. TRIBÙ).

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