Vai al contenuto

Officina delle lettere

Verifica: da Pompeo alla morte di Cesare (fila A)

Nome e cognomeClasseData

Verifica · 60 minuti

Verifica: da Pompeo alla morte di Cesare (fila A)

Prova della stampa delle verifiche.

Personalizza l’intestazione per la stampa

I campi partono dai dati scritti nell’editor della verifica. Se li cambi qui, le modifiche restano salvate in questo browser e non cambiano la verifica sul sito; scuola e docente vengono ricordati anche per le altre verifiche. I campi vuoti si stampano come righe da compilare.

Fila A. Tempo: 60 minuti. Punteggio massimo: 50 punti. Rispondi su questo foglio, in modo chiaro e con il lessico della storia.

1. Le date (10 punti)

Scrivi accanto a ogni evento la sua data, scegliendola fra queste: 107 a.C. · 71 a.C. · 70 a.C. · 67 a.C. · 63 a.C. · 60 a.C. · 52 a.C. · 49 a.C. · 48 a.C. · 44 a.C. Un punto per ogni risposta giusta.

  1. Cesare viene ucciso alle Idi di marzo. Data:
  2. Crasso sconfigge Spartaco in Lucania. Data:
  3. Pompeo, Crasso e Cesare stringono il primo triumvirato. Data:
  4. Vercingetorige si arrende dopo l’assedio di Alesia. Data:
  5. Mario apre l’arruolamento ai proletari. Data:
  6. Cesare passa il Rubicone in armi. Data:
  7. Cicerone, console, denuncia in senato la congiura di Catilina. Data:
  8. Pompeo riceve poteri eccezionali per combattere i pirati. Data:
  9. Cesare sconfigge Pompeo a Farsalo. Data:
  10. Pompeo e Crasso diventano consoli e smontano le riforme di Silla. Data:
Risposta
a. 44 a.C. · b. 71 a.C. · c. 60 a.C. · d. 52 a.C. · e. 107 a.C. · f. 49 a.C. · g. 63 a.C. · h. 67 a.C. · i. 48 a.C. · j. 70 a.C.

2. I luoghi (6 punti)

Scrivi accanto a ogni evento il luogo in cui avvenne, scegliendolo fra questi: Alesia · Carre · Farsalo · Pistoia · Rubicone · via Appia. Un punto per ogni risposta giusta.

  1. Crasso muore nella sconfitta contro i parti. Luogo:
  2. Seimila schiavi ribelli vengono crocifissi. Luogo:
  3. Catilina è sconfitto e ucciso. Luogo:
  4. Cesare varca il confine fra la Gallia Cisalpina e l’Italia. Luogo:
  5. Vercingetorige, assediato, si arrende a Cesare. Luogo:
  6. Pompeo è sconfitto da Cesare in Tessaglia. Luogo:
Risposta
a. Carre (53 a.C.) · b. via Appia, da Capua a Roma (71 a.C.) · c. Pistoia (62 a.C.) · d. Rubicone (49 a.C.) · e. Alesia (52 a.C.) · f. Farsalo (48 a.C.)

3. Vero o falso (8 punti)

Scrivi V se l’affermazione è vera, F se è falsa. Un punto per ogni risposta giusta.

  1. Con la riforma di Mario anche i nullatenenti potevano arruolarsi nell’esercito
  2. Il primo triumvirato era una nuova magistratura approvata dal senato
  3. Pompeo creò nuove province in Oriente senza l’approvazione del senato
  4. Spartaco guidava un movimento che voleva abolire la schiavitù
  5. Nel 52 a.C. il senato nominò Pompeo console senza collega
  6. Per governare, Cesare creò nuove magistrature al posto di quelle repubblicane
  7. Tornato a Roma dopo la guerra civile, Cesare seguì una politica di clemenza verso gli avversari
  8. Con la morte di Cesare scomparvero le cause che avevano messo in crisi la repubblica
Risposta
a. V · b. F: era un patto privato e segreto fra tre uomini politici, fuori dalle istituzioni · c. V · d. F: gli schiavi non trasformarono mai la loro sofferenza in un progetto politico di liberazione collettiva · e. V · f. F: concentrò nelle sue mani le magistrature che c’erano già (consolato, dittatura, poteri dei censori, pontificato massimo) · g. V · h. F: secondo il libro i congiurati, volendo salvare la repubblica, «ne stavano affrettando la fine»

4. Le parole della storia (8 punti)

Spiega in una o due righe il significato di queste parole. Un punto per ogni risposta giusta.

  1. Cursus honorum:
  2. Ottimati e popolari:
  3. Proletari:
  4. Proconsolato:
  5. Regni clienti:
  6. Pubblicani:
  7. Gallia Comata:
  8. Imperator (al tempo di Cesare):
Risposta
a. La sequenza obbligatoria delle cariche pubbliche da ricoprire per arrivare alle magistrature maggiori. · b. Le due fazioni della classe dirigente: gli ottimati, conservatori, difendevano il potere del senato; i popolari, riformisti, erano appoggiati da cavalieri, plebei ricchi e affaristi italici. · c. I nullatenenti, che prima erano esenti dal servizio militare; con la riforma di Mario poterono arruolarsi come soldati di professione. · d. La proroga del potere di un console per un comando militare o per il governo di una provincia. · e. Regni governati da sovrani fedeli a Roma, che non erano province ma ne dipendevano e facevano da stati cuscinetto ai confini (per esempio verso i parti). · f. Gli appaltatori, in gran parte cavalieri, che riscuotevano le imposte nelle province: versavano allo stato una somma stabilita e guadagnavano sulla riscossione. · g. La Gallia centro-settentrionale, «chiomata» per le lunghe capigliature dei suoi abitanti, conquistata da Cesare fra il 58 e il 52 a.C. · h. Un titolo di origine militare, del comandante vittorioso, che a Cesare fu concesso anche nella vita civile.

5. Una fonte: Cicerone sulla conquista della Gallia (6 punti)

Nel 56 a.C. Cicerone, che non era un sostenitore di Cesare, parlò in senato a favore della proroga del suo comando in Gallia. Leggi il passo e rispondi alle domande.

[…] Prima, senatori, della Gallia possedevamo appena un sentiero; le altre parti erano in mano a popoli o nemici del nostro impero, o infidi, o sconosciuti, o comunque feroci, barbari e bellicosi: popoli che chiunque avrebbe voluto vedere abbattuti e domati. Fin dalle origini del nostro impero non c’è stato uomo politico assennato che non abbia considerato la Gallia la minaccia più temibile per il nostro dominio; ma per la forza e il numero di quelle popolazioni non si era mai combattuto contro tutte insieme: ci siamo sempre e soltanto difesi dai loro attacchi. Ora finalmente si è ottenuto che i confini del nostro impero coincidano con quelli di quelle terre.

Le Alpi erano state poste dalla natura a difesa dell’Italia, non senza un disegno divino. […] Ora possono pure abbassarsi: al di là di quegli altissimi monti, fino all’Oceano, non c’è più nulla che l’Italia debba temere.

Cicerone, Sulle province consolari, 32-34 (56 a.C.).

  1. Con quali aggettivi Cicerone descrive i Galli? Quale idea degli stranieri rivelano? (2 punti)
  2. Che cosa intende Cicerone quando dice che ora le Alpi «possono pure abbassarsi»? (2 punti)
  3. Che cosa ci dice questo discorso del prestigio che Cesare aveva ottenuto a Roma con la conquista della Gallia? (2 punti)
Risposta
a. Nemici, infidi, sconosciuti, feroci, barbari, bellicosi: rivelano una mentalità che vede gli stranieri come pericolosi e inferiori, da «abbattere e domare». · b. Che le Alpi non servono più come barriera naturale per difendere l’Italia: ora che la Gallia è romana, al di là dei monti fino all’Oceano non c’è più nulla da temere. · c. Che le vittorie di Cesare avevano avuto un impatto enorme: perfino un avversario politico come Cicerone riconosceva che con lui Roma non si era limitata a difendersi, ma aveva sottomesso tutta la Gallia; Cesare ne ricavava prestigio, ricchezze e un esercito fedele.

6. Domande aperte (12 punti)

Rispondi a ogni domanda in 5-8 righe. Ogni risposta vale fino a 4 punti.

  1. Perché nel I secolo a.C. generali come Pompeo diventarono così potenti, al punto da imporsi alle istituzioni della repubblica?
  2. Come governò Cesare dal 49 al 44 a.C.? Indica quali cariche e quali poteri concentrò nelle sue mani e almeno due sue riforme.
  3. Il libro dice che i congiurati delle Idi di marzo, volendo salvare la repubblica, «ne stavano affrettando la fine». Perché? Rispondi ricordando le cause della crisi della repubblica studiate in queste due lezioni.
Risposta
a. Con la riforma di Mario (107 a.C.) l’esercito diventò un esercito di professionisti, aperto ai proletari: paga, bottino e terre per i veterani dipendevano dal comandante, e i soldati erano fedeli a lui più che allo stato (un rapporto di clientela). Pompeo ottenne poi poteri eccezionali, contro i pirati (67 a.C.) e contro Mitridate (66 a.C.), che violavano i principi di collegialità ed equilibrio delle magistrature. In Oriente Pompeo creò province e regni clienti senza il senato: un generale con un esercito fedele e una vasta clientela poteva ormai imporsi alle istituzioni. · b. Cesare non creò nuove magistrature ma assunse tutte le magistrature maggiori: il consolato, la dittatura (fino a farsi proclamare dittatore a vita), il potere dei censori di stilare la lista dei senatori, il pontificato massimo; aveva il diritto di veto sulle decisioni del senato e degli altri organi, la sua persona era sacra e inviolabile e ricevette il titolo di imperator. Seguì una politica di clemenza verso gli avversari. Riforme: senato da 600 a 900 membri, aperto a cavalieri, Italici e provinciali; più magistrati; province governate meglio; cittadinanza alla Gallia Cisalpina; colonie di veterani fuori d’Italia; dimezzò chi aveva diritto alle distribuzioni gratuite di grano e promosse lavori pubblici contro la disoccupazione; il calendario giuliano. · c. I congiurati eliminarono Cesare, non le cause della crisi studiate nelle due lezioni: le istituzioni pensate per una città-stato non bastavano più a governare una grande potenza; il senato aveva perso autorevolezza; dopo la riforma di Mario gli eserciti erano fedeli ai loro comandanti, legati a loro da un rapporto di clientela; i potenti si accordavano fuori dalle istituzioni, come nel primo triumvirato. Uccidere un uomo non cambiava questa situazione: chi controllava eserciti e clientele poteva ancora imporsi alla repubblica.